Reggina, la commovente lettera di un tifoso: “vivo con 600 euro di pensione, ho difficoltà ma contribuirò”

Reggina, un tifoso anziano a StrettoWeb: “le stesse polemiche di oggi c’erano nel 1986, poi quando la Reggina tornò a vincere tutti erano entusiasti. Facciamo continuare il nostro sogno amaranto, per i bambini è un diritto”

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E’ una delle lettere più belle, emozionanti e coinvolgenti quella di Gigi, uno storico tifoso della Reggina che ha voluto condividere con tutti – tramite StrettoWeb – il proprio pensiero. Pubblichiamo integralmente la sua email: “Gentile Direttore, le scrivo con il cuore. Ho appena letto la notizia dei mille euro versati da consiglieri e assessori con una doppia gioia, una doppia speranza. Da un lato per la nostra Reggina, sto seguendo ogni giorno tutte le notizie nella speranza che riusciremo a mantenere in vita la nostra squadra. Dall’altro per la classe politica che finalmente si “abbassa” al livello del popolo e spero che sia solo un gesto come tanti altri. Leggo anche le polemiche, ma sono le stesse che c’erano nel 1986 quando riuscimmò a raccogliere oltre 300 milioni di lire con l’impegno dell’allora Sindaco Mallamo. La gente distaccata dal calcio e dalla Reggina diceva che c’erano cose più importanti per cui raccogliere i soldi, ma poi quando la Reggina tornò a vincere tutti erano entusiasti e riempivano lo stadio. Io ho difficoltà economiche, vivo con 600 euro di pensione, ma darò il mio contributo, sicuramente di 50 euro, se riesco anche 100 euro”.
reggina abbonamenti“Chi fa polemica non capisce quant’è importante la Reggina per tanta gente, soprattutto per gli svantaggiati, per gli anziani, i disabili. E poi i bambini. Per loro è un diritto poter andare allo stadio la domenica a fare il tifo per la squadra della loro città così come abbiamo fatto noi. Forse ci sono così tante polemiche perché si tratta della Reggina, e qui in molti tifano Juve , Milan o Inter. Magari la chiedessero loro la raccolta fondi e il sostegno economico, avremmo meno polemiche. Chi non tifa Reggina non può capire quanto valgono quelle emozioni, quanto vale la gioia di un pallone che gonfia la rete calciato o incornato da un omino con la maglia amaranto. La Reggina è una passione che non può finire. Facciamo continuare il nostro sogno amaranto, di generazione in generazione. Quell’immagine che avete pubblicato, ho letto realizzata da Carmelo Merenda che pur non conoscendo ringrazio per il brivido che mi ha fatto provare, mi ha ricordato tutta la mia vita. Prima il mio pugno era quello piccolo, a portarmi allo stadio fu mio papà. Poi sono stato io a portare i miei figli con me al campo, e non posso pensare che loro non potranno fare così con i miei nipoti. La Reggina è di chi la ama: chi non vuole contribuire non è costretto, noi ci siamo e ci saremo sempre. Un saluto e complimenti per il vostro lavoro, continuate così siete il nostro pane quotidiano. Gigi”.