Polizia municipale, “vincitori a perdere”

Polizia MunicipaleA fronte di una sbandierata politica di rinnovamento generazionale degli  organici della Pubblica Amministrazione, nonché di tutela delle posizioni giuridiche acquisite dai vincitori di concorso, mediante l’approvazione del Decreto enti locali 78/2015 il Governo ha bloccato le  procedure assunzionali di coloro i quali si apprestavano, dopo aver superato  e vinto i relativi concorsi,  ad essere inseriti  nei  ruoli organici della Polizia Municipale.

In buona sostanza è stato calpestato inopinatamente  il diritto soggettivo di tutti i vincitori di una selezione pubblica nel settore della Polizia Locale non ancora assunti alla data di emanazione del suddetto provvedimento d’urgenza.

La mannaia si è abbattuta indistintamente sia sui c.d. stagionali, sia soprattutto sugli aspiranti lavoratori a tempo indeterminato, generando,  come prevedibile ( ma non dal Governo),una infinita serie di disservizi in tutti i Comuni che presentano importanti carenze di organico (per colmare le quali hanno avviato e concluso apposite procedure selettive), ovvero impellenti ed inderogabili esigenze di  carattere stagionale.

Ad oggi gli appelli disperati dei primi cittadini, che non riescono a garantire standards decorosi  dei servizi,  e dell’Anci sono rimasti inascoltati.

Il provvedimento normativo appare altresì assolutamente in contrasto con il Ddl di riforma della Pubblica Amministrazione  in discussione alla Camera dei Deputati  il quale, tra l’altro, prevede l’individuazione di corsie preferenziali volte a velocizzare l’assunzione dei vincitori di concorso nel settore pubblico.

La scelta governativa è dettata  dalla volontà di trasferire tout-court il personale della polizia provinciale  nei Comuni per lo svolgimento delle funzioni di Polizia Locale. Essa appare oltre che inopportuna da un punto di vista funzionale-organizzativo, anche non scevra da rilievi di incostituzionalità,  a mente del novellato titolo  V della Carta fondamentale che riserva alle Regioni  la competenza in materia di Polizia Locale Amministrativa.

E’ oltremodo facile prevedere come la chiara invasione di campo genererà innumerevoli contenziosi dinanzi alla Consulta.

Nel frattempo, però, di fatto si paralizzano gli Enti, i quali, sono impossibilitati normativamente ad assumere personale a qualunque titolo dalle proprie graduatorie, e contestualmente,  pur volendo aderire alla volontà governativa e assorbire il personale delle Polizie  Provinciali,  non sono in condizioni di farlo in quanto manca ancora(colpevolmente)  il decreto attuativo sulla mobilità previsto dalla legge di stabilità 2015.

E’ chiaro che il diritto soggettivo acquisito dai vincitori di concorso non può essere compresso in maniera così schizofrenica e marchiana anche perché lo stesso ha ricevuto trattamento assolutamente difforme da quello maturato  dai vincitori di concorso nella Pubblica Amministrazione al 31/12/2014, che è stato fatto salvo specificamente dal c.424 della l.190/2014.

Sono innumerevoli i Comuni che, pur avendo  reclutato personale risultato vincitore delle relative procedure selettive, non possono dar corso legittimamente alle conseguenti assunzioni; solo a titolo esemplificativo si elencano i seguenti:  Lecce, Racale(LE),Catanzaro, Olbia(OT),Arzachena(OT),Montebello Jonico(RC), Taurianova (RC), Bova Marina (RC), Sacile(PN),Cagliari, San Teodoro (OT), Centola (SA), Caorle(VE), Sacile (PN),Gallipoli (LE),Santa Maria di Leuca (LE) Porto Cesareo( LE),Livorno, Otranto (LE) Sanremo(IM),Rosignano Marittimo(LI),Ortobello( GR) ecc..

L’auspicio è  che il percorso di conversione possa rimediare ad una così aberrante stortura giuridica sia nell’interesse di chi ha vinto con enormi sacrifici un concorso nella Polizia .Municipale,. sia nel supremo principio di uguaglianza sostanziale e formale sancito dall’ art. 3 della  Carta costituzionale.

Ferma restando la necessità di salvaguardare il futuro lavorativo degli appartenenti alla Polizia Provinciale, necessita parimenti tutelare i diritti acquisiti dai vincitori di concorso nella Polizia Municipale alla data di introduzione del divieto di assunzione (conversione del Decreto legge).

.La via indicata peraltro è assolutamente conforme alle strategie governative adottate in consimili casi oltre che ai principi di equità e ragionevolezza che permeano il nostro Stato di diritto.

M.F.C.