‘Ndrangheta, maxi-colpo al gioco online illecito. Le FOTO degli arresti di Reggio

‘Ndrangheta, Reggio: tutte le foto dell’operazione odierna contro il gioco illecito online

LaPresse/Adriana Sapone

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“L‘indagine nasce dopo la segnalazione di un soggetto titolare di un centro scommesse che era stato obbligato ad accettare una modalita’ diversa di scommessa, anche in contanti“. E’ quanto ha affermato in conferenza stampa il procuraratore capo della Dda di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho, dopo la maxioperazione contro le scommesse online e il riciclaggio che questa mattina ha portato all’arresto di 41 persone. “Sul territorio – ha aggiunto de Rahoesistono dei centri di trasmissione dati in cui il giocatore si presenta, gli viene aperto un conto, attraverso cui gioca. Lo scommettitore finiva per passare attraverso la piattaforma di gioco senza essere identificato. Questo ha portato a evasione di cifre iperboliche per quanto riguarda le imposte dirette, ma anche un gigantesco giro di riciclaggio. Non c’e’ stato alcun controllo da parte di chi avrebbe dovuto eseguirlo“. “L’associazione mafiosa – ha concluso il procuratore – viene contestata ad alcuni soggetti che hanno messo insieme il meccanismo anche attraverso la costituzione di societa estere, mentre le altre associazioni erano serventi“.

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Il gioco online e’ certamente il meccanismo privilegiato dalla ‘ndrangheta per riciclare i proventi della droga“. A dirlo e’ stato il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. A Roberti ha fatto eco il procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, che ha messo in evidenza come ai sequestri di droga non faccia seguito l’individuazione del denaro proveniente dal traffico. “Quei soldi – ha detto – non li vediamo. Dove vanno?. E’ probabile finiscano anche nel gioco online“.

La soddisfazione del Ministro Alfano

Il nostro sistema funziona dal punto di vista della repressione delle dinamiche criminali. Stiamo centrando risultati molto importanti: sono convinto che gli italiani siano consapevoli che governo, forze dell’ordine e parlamento stanno portando avanti ogni sforzo per rendere l’Italia un posto sicuro in cui vivere“. Cosi’ il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha commentato “l’operazione che oggi, con la regia della procura distrettuale di Reggio Calabria e con la partecipazione di tutte le forze dell’ordine, ha visto il sequestro di beni per due miliardi di euro e 150 siti in cui venivano fatte scommesse clandestine“. E’ “un’operazione di grandissima importanza – ha concluso Alfanoun colpo alla ‘ndrangheta“.

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