Milazzo, Formica indaga sullo stato di salute dei concittadini dopo l’emissione del fumo registrata ieri

Il primo cittadino chiede alla Ram di Cambiare i rapporti comunicativi col territorio. Formica, inoltre, ha contattato le strutture sanitarie per avere piena contezza della situazione

foto tratta dai social-network

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Il sindaco di Milazzo, Giovanni Formica, questa mattina ha inviato una lettera al direttore sanitario dell’Ospedale locale per sapere se nella giornata di ieri ci sono state delle prestazioni al pronto soccorso legate alle emissioni  provenienti dalla torcia della raffineria, a causa del disservizio registratosi nella giornata di domenica.

Voglio avere il quadro completo della situazione – ha detto Formica – per capire quali conseguenze, oltre a quelle dell’immagine della città, ha avuto questo problema. Dall’Arpa, che ho fatto immediatamente intervenire nell’immediatezza della fumata attendo i riscontri relativi al possibile danno ambientale, mentre le valutazioni dell’Asp sono importanti per capire il nesso emissioni-conseguenze per la salute. Ho letto la nota della Raffineria in cui spiega quanto accaduto, ma ritengo, interpretando anche il pensiero dei miei concittadini che al di là di ogni cosa il problema è legato alla gestione dell’informazione. I dirigenti della Ram hanno spiegato in buona sostanza  che quanto avvenuto è stato sì fastidioso ma rientra nella norma e non provoca danno né all’ambiente, né alla salute.  E soprattutto che in certe condizioni può capitare. Bene – ha proseguito il sindaco – se questo è vero e soprattutto se tutto è routine all’interno di un polo industriale, non lo è affatto per la città che ospita l’azienda. Tutti noi abbiamo il diritto di sapere che questo può verificarsi e ciò deve avvenire con una preventiva comunicazione da parte dell’azienda. In quel modo, non solo saremo tutti consapevoli, ma potremo organizzare un sistema di controllo e di monitoraggio che magari andrà poi a confermare quanto riferisce l’azienda petroliera. Caso contrario ogni evento, sarà da considerarsi una emergenza. E come tutte le emergenze determina le reazioni alle quali stiamo assistendo. In una sola parola la Raffineria deve cambiare il modo di interagire col territorio e il mio impegno, vi posso assicurare, andrà in questa direzione”.