Messina, XIII Edizione Horcynus Festival: ricordare per dimenticare. “La culla della civiltà” all’insegna di un dialogo fra culture

Presentato oggi a Messina la XIII edizione del Horcynus Festival: l’inaugurazione si terrà giorno 26 Luglio presso le Terme di San Calogero di Lipari

Horcynus Festiva (1)Stamane, alle ore 10.30, si è svolta nella sala del consiglio della Provincia Regionale di Messina la conferenza stampa di presentazione della XIII edizione del Horcynus Festival.  Questo evento rappresenta la summa dei percorsi internazionali di ricerca della La Fondazione Horcynus Orca. Il termine Mediterraneo suscita, agli occhi di chi legge , suggestive immagini ed esaltanti ricordi letterari , ricorda millenarie eredità di storia e di civiltà , richiama realtà , problemi politici e sociali del passato e del presente.  La storia del “Mare Nostrum”, segnata da forti differenze e contrasti di vario tipo , dovrebbe essere considerata una storia comune , che sembra opportuno ricostruire in un quadro unitario , nel quale rapporti e apporti differenti trovano la loro sintesi.  Le ricerche della Fondazione cercano di sostenere lo sviluppo di un Mediterraneo lontano da un livello accettabile di uguaglianza economica e sociale. L’inaugurazione del Horcynus Festival si terrà giorno 26 Luglio presso le Terme di San Calogero di Lipari (Me) attraverso la mostra d’arte contemporanea “A come Armenia”, a cura di Martina Corgnati , che rappresenta un “viaggio” fotografico fra le immagini di 5 artisti .  Il programma completo , invece , si svolgerà da giorno 28 Luglio al 2 Agosto al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro (Me) . Il titolo dell’iniziativHorcynus Festiva (2)a è “Ricordare per dimenticare” : “Ricordare” – partendo dalla storia dell’Italia contemporanea – a distanza di cento anni , il genocidio del popolo armeno nel 1915 ad opera dell’impero ottomano.  Il centenario verrà celebrato dando ampio spazio alle manifestazioni contemporanee della cultura armena, paese ospite dell’evento . Franco Jannuzzi e Paolo Benvenuti hanno curato la rassegna cinematografica Arcipelaghi della visione , cui fulcro tematico portante sarà quello dell’Amore .  La rassegna Musica Nomade , diretta da Giacomo Farina tradurrà la melodia armenica in suoni e linguaggi contemporanei.  Tra le sezioni del programma saranno intervallati diversi eventi degni di rilevanza come , ad esempio , l’inaugurazione del MACHO (Museo di Arte Contemporanea Horcynus Orca) , simbolo riassuntivo dei progressi fatti negli anni . Inoltre , la Fondazione possiede oggi una delle più ricche collezioni di documenti relativi alla Storia Contemporanea d’Italia e del Mezzogiorno , inserita nella Rete degli archivi per non dimenticare , che si occupa di conservare e rendere accessibili le fonti documentarie sui temi legati al terrorismo , la violenza politica e la criminalità organizzata. Non a caso sarà presentato il libro “Patto di omertà” – Il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro: i silenzi e le menzogne della versione brigatista”, scritto dal senatore Sergio Flamigni , sulla base di Archivi ceduti dalla famiglia Moro all’autore stesso. Il Festival ha in serbo altre sorprese e premi da assegnare : non resta che affacciarsi , con i propri occhi , dinanzi questo spettacolo.