Messina, vertenza Rodriquez. Signorino: bisogna rilanciare la produttività del cantiere

Il responsabile dell’Economia cittadina ha partecipato al vertice romano sul futuro dello stabilimento

cantieri rodriquez lavIl vicesindaco, Guido Signorino, ha partecipato ieri, martedì 7, al tavolo convocato a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico sulla “vertenza Rodriquez”, alla presenza del dott. Castano, dei vertici aziendali, delle rappresentanze sindacali (Fimc, Fim-Cisl e Uil), dell’Autorità Portuale e della Regione Siciliana.

Dopo aver ascoltato il grave quadro di crisi rappresentato dai vertici aziendali e la posizione espressa dalle organizzazioni sindacali presenti, il vicesindaco ha espresso la posizione dell’amministrazione, che può essere riassunta nei seguenti punti:

  1. L’Amministrazione esprime grande preoccupazione per il rischio di nuove perdite di posti di lavoro: essa ha sempre agito per evitare licenziamenti e nuova disoccupazione in città e chiede a tutti gli attori di adoperarsi per recuperare adeguati livelli di attività e, per conseguenza, mantenere gli attuali livelli occupazionali. La riduzione del cantiere Rodriquez-Intermarine sarebbe un grave arretramento per l’economia messinese.
  2. L’Amministrazione ritiene che il cantiere dovrebbe perseguire con decisione la via dell’incremento delle commesse anche nei settori della riparazione e manutenzione, valutando ogni spazio di mercato, inclusa la possibilità di mantenere (o incrementare) l’operatività piena della struttura, anche con il concorso di altri operatori.
  3. In questa direzione, l’Amministrazione si adopererà per facilitare i contatti con soggetti eventualmente interessati a integrare le attività del cantiere con le modalità più varie, accrescendo i livelli produttivi; l’Amministrazione attuerà questa iniziativa relazionale anche con il concerto della Regione.
  4. L’Amministrazione ritiene che vada tenuta in debita considerazione la disponibilità mostrata dai sindacati a forme di mobilità geografica temporanea presso altri cantieri dell’azienda, la quale potrebbe così soddisfare le sue esigenze produttive ricorrendo alla manodopera locale anziché al lavoro interinale.
  5. In relazione agli scenari strategici di lungo periodo del cantiere, l’Amministrazione ha chiesto all’azienda di chiarire quali siano le reali prospettive di mercato dell’aliscafo “ad ala immersa” che, secondo le indicazioni tecniche dei progettisti, costituirebbe il superamento del tradizionale aliscafo.

Dopo un ampio e articolato confronto tra le parti, il tavolo è stato aggiornato all’ultima decade di luglio, al fine di consentire a tutti una valutazione delle effettive opportunità per una soluzione positiva della vertenza. “È necessario – dichiara il vicesindaco Signorino – evitare la perdita dei posti di lavoro nei cantieri Rodriquez-Intermarine e questo obiettivo richiede che tutti si adoperino per il recupero di una prospettiva stabile di lungo periodo. È necessario riposizionare i cantieri verso l’incremento delle attività di riparazione e manutenzione e, nello stesso tempo, definire una visione di prospettiva solida. Se il progetto dell’aliscafo ad ala immersa ha un reale futuro, occorre capire come mai questo prodotto, allo studio ormai da più di dieci anni, non è riuscito ad affermarsi e ad uscire dalla fase prototipale. In ogni caso, occorre che tutti ci adoperiamo per incrementare i livelli produttivi del cantiere e appare particolarmente apprezzabile la disponibilità dei lavoratori a concordare con l’azienda fasi di mobilità geografica temporanea presso altri stabilimenti aziendale, consentendo nel frattempo la più ampia esplorazione per nuove commesse e per il rilancio dell’attività produttiva del cantiere messinese”.