Messina, la fine di un’odissea: oggi la firma decisiva per il nuovo porto di Tremestieri

L’appuntamento al Ministero delle Infrastrutture alle 10: presenti il sindaco, Renato Accorinti, ed il titolare del dicastero, Graziano Delrio

tremestieri fondoArriverà stamane, verso le 10, la firma ufficiale del Protocollo d’intesa relativo “all’ampliamento della circoscrizione territoriale a favore dell’Autorità Portuale di Messina per il porto di Tremestieri“. E’ l’atto conclusivo che porta a termine le ultime formalità burocratiche per l’infrastruttura sita nella zona sud, nell’attesa che i finanziamenti vengano sbloccati. La spesa complessiva, in tal senso, ammonta a 72 milioni di euro, di cui 15 saranno garantiti dall’Authority, 18 dalla Regione, 29 dal Ministero. La restante parte potrebbe derivare da un nuovo mutuo acceso con le banche.

Approdo tremestieriOttenuti i finanziamenti, arriveranno anche i poteri speciali, conferiti al sindaco per garantire la celerità dei lavori permettendo a Messina di usufruire, in tempi ragionevoli, del nuovo approdo. Sul versante politico, i parlamentari regionali Germanà (Ncd), Picciolo e Greco (Pdr) hanno espresso la propria soddisfazione per la conclusione dell’iter. I tre hanno congiuntamente auspicato “che i canoni di affitto demaniali che l’Authority dovrà versare negli anni alla Regione siciliana possano essere tecnicamente vincolati e reinvestiti in favore della città di Messina per l’efficentamento del sistema portuale in genere e per mitigare le sofferenze che i messinesi hanno subito e subiscono dalla presenza ingombrante dei TIR all’interno della nostra Città”. In buona sostanza il ragionamento è quello di non perdere di vista i tanti problemi del territorio, utilizzando le nuove risorse economiche a disposizione per restituire dignità e decoro alla “cenerentola dell’Isola”.

francesco d'uvaScettici, invece, i 5Stelle, che non prenderanno parte all’iniziativa. “E’ paradossale pensare di rafforzare le competenze dell’AP quando ancora non si sa quale sarà il suo futuro, ossia se il territorio demaniale siciliano rimarrà nell’AP di un’Area Integrata dello Stretto oppure se verrà accorpato al quella di Gioia Tauro. La firma di domani potrebbe, in tal caso, rappresentare l’ennesimo smacco. Se non prima si chiarisce definitivamente la questione degli accorpamenti delle AP, il rischio è quello di aumentare e rafforzare delle competenze proprie dell’Area Integrata dello Stretto che poi, a breve, transiteranno a Gioia Tauro” ha rilevato il deputato Francesco D’Uva a nome dei grillini.