Messina sepolta sotto i rifiuti. La Multiservizi combatterà topi e blatte?

Durissimo monito dalle circoscrizioni, ambientalisti sul piede di guerra, abitanti arrabbiati. Ialacqua dovrebbe dimettersi?

rifiuti messina (14)Sarà anche un problema regionale, che coinvolge ogni realtà del territorio isolano, ma l’incresciosa questione dei rifiuti, con le piramidi di immondizia sparse lungo tutta la città, sta diventando un problema nodale per l’Amministrazione Accorinti.

Il famoso passaggio dall’emergenza all’eccellenza, invocato da una Giunta che ambiva alla tutela del verde, è finito sepolto sotto le discariche a cielo aperto: da Faro a Santa Lucia la situazione è identica. Le immagini che in queste settimane vi abbiamo proposto si possono sovrapporre specularmente.

L’assessore Ialacqua, ascoltato il numero uno di MessinAmbiente Alessio Ciacci, aveva garantito che entro sabato saremmo tornati alla normalità: siamo a venerdì e nulla sembra essere cambiato rispetto all’attimo in cui l’esponente della Giunta si era lasciato andare all’ottimismo.

rifiuti messinaCosì, mentre si moltiplicano nei quartieri le denunce di cittadini indignati dalla presenza di topi e blatte, mentre si attende di capire se è stata fatta o meno la disinfestazione comunale o se finiremo preda delle zanzare tigre anche quest’anno, mentre quest’ondata di incognite grava sulla salute pubblica, assistiamo esterrefatti alla presenza di liquami fognari perfino nelle spiagge, segno – ancora una volta – dell’incapacità di fronteggiare l’emergenza.

Incassato il no sulla discarica di Pace, un clima d’improvvisazione sembra essersi imposto fra i banchi della Giunta. Quasi per paradosso il sindaco ed il suo braccio destro per l’Ambiente si trovano oggi a difendere strenuamente un progetto che in passato hanno osteggiato in lungo e largo, impugnando fioretto o sciabola – a seconda del momento – con gli alleati di ieri, con quella galassia ecologista presso cui, a buon diritto, vantavano una militanza. Nonostante i desiderata espressi da Palazzo Zanca, la Soprintendenza è stata irremovibile: il sito di contrada Pace non si tocca. Punto e a capo, tutto da rifare.

rifiuti messinaE mentre questo mesto siparietto si consuma, i presidenti dei Quartieri – loro sì a stretto contatto con le criticità evidenziate – hanno puntato l’indice contro il responsabile politico di questo sfacelo: “Dopo aver atteso un’ora e un quarto che finisse il Consiglio di amministrazione di Messinambiente – scrivono i sei presidenti di Circoscrizione in una nota – alle 17.15 apprendiamo, da un’ambasciata del Commissario Ciacci e non dal diretto interessato, che Ialacqua era andato via per ‘un’emergenza’. La Conferenza dei Presidenti ritiene tale comportamento irrispettoso e ingiustificabile verso le Istituzioni e soprattutto verso tutta la cittadinanza, che insieme ai nostri consigli, rappresentiamo” hanno scritto ieri i sei esponenti dei quartieri cittadini.

Messina, Zullo, Cucè, Palano Quero, Morabito e Laganà si riservano inoltre il diritto d’interpellare il Prefetto, Stefano Trotta, invocandone i poteri sostitutivi, qualora permanesse questo clima omissivo d’inerzie da parte della Giunta. Ed è curioso che tutto ciò accada alla vigilia della fondazione di quella Multiservizi che Accorinti vuole costruire a tutti i costi. Un interrogativo appare fin troppo banale: non riusciamo a gestire l’ordinario con una società preposta alla raccolta di rifiuti e pensiamo davvero di ovviare le difficoltà con una mega-realtà chiamata ad occuparsi di molteplici dossier?