Messina, Ospedale Piemonte. Il comitato attacca Borsellino: se si è dimessa, che ci faceva al Neurolesi durante l’ispezione?

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L’ex esponente della Giunta Crocetta ancora sotto il fuoco incrociato delle critiche

Il Comitato “Salvare l’Ospedale Piemonte” è voluto intervenire rispetto agli sviluppi degli ultimi giorni riguardanti la fusione con il Centro Neurolesi Bonino Pulejo. Ad esser presa di mira, ancora una volta, l’ex assessore Lucia Borsellino: nonostante le dimissioni, ques’ultima ha voluto essere presente martedì scorso all’ispezione organizzata dai rappresentanti del Ministero della Salute. Una circostanza che è stata così commentata dal presidente del Comitato, Marcello Minasi: “E’ inquietante l’incontro tra un Assessore dimissionario, quale la Borsellino, e i vertici del Centro Neurolesi durante l’ispezione. Questo dimostra un interesse personale nei confronti dell’Istituto da parte dell’ex Assessore, che la dice lunga sulle sue decisioni attorno alla chiusura dell’Ospedale Piemonte. Non si tratta, come da noi denunciato più volte, di un salvataggio, ma di una chiusura a favore dell’Irccs. I messinesi che vivono la drammaticità della chiusura del Pronto Soccorso del centro città, poiché questa è la situazione in atto – aggiunge Minasi -, capiscano il perché della fretta di istallare personale e strumenti del Neurolesi al Piemonte. Cosa nasconde – si chiede il rappresentate del Comitato – questa fretta in assenza di un atto amministrativo che autorizzi la chiusura dell’ospedale?”.

Altra “stranezza” denunciata dal Comitato è quella concernente le dimissioni del direttore amministrativo del Centro Neurolesi, Giulia Pulejo. “Una scelta strettamente personale”, così com’è stata giustificata in una nota del direttore Aliquò, immediatamente dopo la diffusione della notizia sulla stampa. “Un fatto – dichiara Minasi – che ci appare, comunque, quale nuovo tassello da aggiungere a tutta la vicenda”.

Da qui l’appello a Rosario Crocetta: “Il nuovo Assessore non avrà più scuse nell’affrontare questa situazione, non fosse altro per il fatto che stavolta nessuno potrà passare sulla testa del Presidente della Regione poiché trattasi della stessa persona. Chiediamo a Crocetta di ascoltarci, al contrario di quanto ha fatto chi lo ha preceduto, senza mai accordarci un incontro. Chiediamo, soprattutto, che si faccia luce sui veri interessi attorno a questa grigia vicenda che ha coinvolto Assessore regionale, Deputati e vertici aziendali nominati ad hoc”.

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