Messina: la leggenda del grande squalo bianco

Un esemplare di squalo bianco sarebbe stato avvistato nello Stretto: qualcuno parlava di un grosso squalo bianco di oltre due metri e mezzo

lo-squaloUn piccolo squalo smeriglio di circa un metro è stato pescato al largo di Rodia; un altro esemplare di dimensioni simili sarebbe stato avvistato nello Stretto. Eppure le voci di popolo si rincorrono pericolosamente, anche grazie alle bufale rilanciate su certi social-network, al punto che questa mattina qualcuno parlava di un grosso squalo bianco di oltre due metri e mezzo. Ovviamente si tratta di semplici leggende metropolitane che, tuttavia, rischiano di creare un inutile allarmismo tra i bagnanti messinesi. Qualche pescatore impavido, in cerca popolarità, potrebbe anche valutare l’ipotesi surreale di avviare una caccia allo squalo in stile Spielberg. Per completare il “film” mancherebbero solo: il Capo Brody, il vecchio Quint e il signor Hooper. Tra l’altro, una pesca allo squalo di ampia portata potrebbe creare più danni che altro. Paradossalmente un simile comportamento rischierebbe solo di attirare davvero qualche grosso esemplare (magari di passaggio a largo delle Isole Eolie) verso le coste messinesi; attirato dalle scie di pastura sanguinolenta. Uno squalo inizia a essere pericoloso solo quando frequenta con insistenza una determinata zona costiera, questo significa che ha trovato la sua zona di caccia, a quel punto potrebbe rappresentare un’insidia anche per i bagnanti. Da precisare che la carne umana non è in cima al menu di questi predatori marini. Molto più pericolose, per i bagnanti messinesi, sono le moto d’acqua, talvolta condotte da centauri alterati, che spesso si avvicinano pericolosamente alla riva, giusto per dare spettacolo; ecco questi sono i rischi concreti dai quali dovremmo guardarci con attenzione, invece di alimentare patetiche leggende metropolitane sul fantasma grande squalo bianco.

 Fabrizio Vinci