Messina-Gioia Tauro: l’asse portuale che non convince

Il nuovo Piano Strategico discusso a Roma alimenta critiche sulla ridefinizione delle autorità

porto messinaCome abbondantemente previsto, l’accorpamento dei sistemi portuali di Messina e Gioia Tauro sta per diventare realtà: questo è quanto si evince da Roma, laddove si stanno limando i dettagli del nuovo Piano strategico nazionale della portualità. Un piano, però, che secondo diversi osservatori non terrebbe in considerazione le specificità dello Stretto, crocevia marittimo importante e potenziale scalo internazionale di assoluto prestigio. Da qui le critiche in cui rischiano d’incappare sia l’Amministrazione Comunale sia la deputazione regionale e nazionale. L’accusa è sempre la stessa: aver accettato con rassegnazione la progressiva erosione di poteri e risorse della nostra terra. Dopo la Camera di Commercio e la filiale della Banca d’Italia, l’Authority finisce quindi nel mirino. E già si levano le prime voci vibranti di protesta.