Messina, Crocetta riapre il dossier Piemonte: “voglio sentire la città”

Il governatore mischia le carte, ma dal mazzo potrebbe uscire il 2 di picche

Foto LaPresse - Gugliemo Mangiapane

Foto LaPresse – Gugliemo Mangiapane

Le dimissioni di Lucia Borsellino hanno aperto una serie d’interrogativi sul futuro dell’Ospedale Piemonte. L’assessorato, finito nelle mani del Governatore Crocetta, che gestirà l’interim sino a quando lo riterrà opportuno, dovrà adesso confermare o meno gli indirizzi precedentemente definiti dall’ex esponente della Giunta.

E proprio il Presidente regionale sembra voler prendere le distanze da quanto concordato sinora sul nosocomio di Viale Europa: “Voglio conoscere il parere del sindaco, della delegazione parlamentare, delle autorità sanitarie – ha detto Crocetta - sino ad arrivare ad una sintesi. Al momento nessuna decisione è stata presa perché a me piace far funzionare la democrazia”.

Il rischio, però, è che di là dai toni d’apertura, si comprometta quel cammino tortuoso che sin qui è stato definito a fatica in commissione all’Ars. Già in passato Messina è stata vittima degli interessi logistici catanesi e palermitani. Per questo le esternazioni di Crocetta, lungi dal rassicurare i sostenitori della causa del Piemonte, potrebbero rivelarsi soltanto un boomerang per il Centro Neurolesi.