Messina, Borsellino vive: gli appuntamenti per commemorare il magistrato siciliano in città

Gli eventi saranno organizzati, come di consueto, dal Comitato XIX Luglio, cui aderiscono diverse sigle

borsellinoDomani, mercoledì 15 luglio 2015, a partire dalle ore 10.30 presso la Sala Ovale del Comune di Messina, si terrà la conferenza stampa di presentazione delle consuete iniziative collegate alla commemorazione, a Messina, dell’omicidio di Paolo Borsellino e degli agenti della scorta, a cura del Comitato “XIX Luglio”, sotto il cui simbolo hanno aderito numerose associazioni locali.

Sono previsti due momenti commemorativi:

  1. venerdì 17 luglio 2015, a partire dalle ore 9.00, deposizione di un “cuscino di fiori” ai piedi dell’ “Albero Borsellino” in Piazza Pugliatti (fronte Rettorato), dove il 19 luglio 2007 è stato piantato – a cura dell’Associazione Universitaria Atreju – un albero di ulivo ed inaugurato un piccolo monumento con incisa la celebre frase di Borsellino sul rapporto tra la gioventù e la mafia: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente misteriosa mafia svanirà come un incubo”;
  2. domenica 19 luglio 2015, a partire dalle ore 20.00, concentramento in Piazza del Popolo, da dove, alle 20.30, partirà la consueta Fiaccolata-Corteo, che quest’anno, su decisione del Comitato Promotore, percorrerà le vie del borgo storico del Tirone (Via Macrì, Via degli Angeli e Via Pippo Romeo), con una breve sosta dinanzi ai luoghi della recente bonifica/sbaraccamento, e proseguirà dalla Via Tommaso Cannizzaro per poi concludersi nella Piazza del Palazzo di Giustizia.

Come è consuetudine, anche per quest’anno è stato scelto per il corteo silenzioso un percorso altamente simbolico, figlio di due tematiche di scottante attualità:

  • la necessità che venga completato il risanamento, prima urbanistico e quindi sociale, di un borgo storico che sorge in pieno centro cittadino e tuttavia fin qui particolarmente degradato qual è il “Tirone”, ove proprio quest’anno è stata avviata la bonifica dalla discarica a cielo aperto che era stata inopinatamente realizzata ma su cui c’è ancora molto da fare;
  • la ferma opposizione della intera Comunità messinese contro la paventata soppressione, per mano legislativa, della Corte di Appello di Messina, che finirebbe per ledere i diritti dei cittadini “che chiedono giustizia” poiché costretti a percorrere centinaia di chilometri per raggiungere Catania da Messina e dalla sua provincia e che rischia di diventare un clamoroso assist alla criminalità organizzata. Con la soppressione della Corte d’Appello, infatti, verrebbero soppresse anche la D.I.A., la D.D.A., il Tribunale di Sorveglianza etc., con buona pace della lotta alla mafia.