Messina: un arresto in flagranza e una denuncia per furto aggravato

Operazione dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina che nella notte tra sabato e domenica hanno arrestato un uomo e denunciato il complice per una serie di furti perpetrati ai danni di giovani avventori di una discoteca della riviera

TROVATO GiovanniOperazione dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina che nella notte tra sabato e domenica hanno arrestato un uomo e denunciato il complice per una serie di furti perpetrati ai danni di giovani avventori di una discoteca della riviera. Da tempo i Carabinieri stavano acquisendo informazioni su una serie di furti che venivano consumati ai danni di clienti delle discoteche che in questi mesi sono aperte sulla Orientale Sicula. Migliaia di giovani nel fine settimana parcheggiano le autovetture nei pressi delle discoteche, talvolta in strade isolate e non custodite. All’uscita dai locali, dopo una notte di divertimento, la brutta sorpresa, con vetri rotti e beni depredati. I Carabinieri si erano interessati al fenomeno cercando una soluzione. L’altra notte, poco dopo le 2.30, la gazzella della Radiomobile di Taormina ha imboccato una delle strade laterali in contrada Scalelle del comune di Forza d’Agrò, nei pressi del Capo dei Greci. Con fare sospetto sono comparsi nell’oscurità due uomini che stavano armeggiando sulle auto in sosta. I Carabinieri sono subito usciti dall’autovettura di servizio ed hanno rincorso quelle ombre. Un uomo è stato raggiunto e fermato, l’altro in maniera rocambolesca si è dato alla fuga, facendo perdere le tracce. Nell’inseguimento i ladri hanno tentato di disfarsi di oggetti poco prima depredati. È finito in manette TROVATO Giovanni, catanese di 26 anni già noto alle forze dell’ordine. Nella sua autovettura, parcheggiata poco distante, è stata rinvenuta altra refurtiva. Cellulari, portafogli e altri documenti che erano stati asportati dalle autovetture in sosta. Tanti vetri rotti e forse si era solo all’inizio. La refurtiva proveniva solo da alcune di quelle auto, nelle altre i malviventi non avevano trovato alcunché da rubare. L’arrestato è stato condotto nella caserma di Giardini Naxos per il completamento delle attività. Le indagini svolte dai Carabinieri nelle immediatezze dei fatti hanno consentito di identificare anche il complice che era riuscito a scappare. Si tratta di un giovane catanese di ventuno anni che si è reso irreperibile anche a Catania, dove lo hanno cercato per tutta la notte i colleghi della città etnea. Nei suoi i confronti i Carabinieri di Taormina hanno proceduto con una denuncia in stato di libertà. Ai proprietari delle autovetture danneggiate, che si sono presentati dai Carabinieri della Radiomobile, sono stati restituiti gli oggetti rubati. Gli elementi acquisiti sono determinanti per analizzare altri recenti episodi e comprendere se vi sono collegamenti con altri furti. Nell’udienza di convalida che si è tenuta nella mattinata odierna, il magistrato ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari fino al 7 agosto, data in cui sarà celebrato il processo. L’operazione conclusa offre un’altra positiva risposta dei Carabinieri della Compagnia di Taormina nell’attività di prevenzione e repressione dei reati nei territori di competenza, sempre a tutela dei cittadini residenti e dei numerosissimi turisti.