Anche L’Avvenire a Santo Stefano per denunciare lo “sfratto” del Comune alla Comunità Exodus di Don Mazzi

La comunità Exodus di Don Mazzi, che da 23 anni risiede a Santo Stefano, negli anni è stato un motore importante per l’occupazione e l’economia di Santo Stefano: 8 persone lavorano nella struttura

don Antonio mazziDiventa un “caso nazionale” lo sfratto del comune di Santo Stefano, nel reggino, ai danni della comunità terapeutica per il recupero di tossicodipendenti “La casa di Mimmo”. L’Avvenire, organo di informazione ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), si è interessato al “caso” della comunità Exodus di don Mazzi denunciando quanto successo tramite le parole di Pasquale Ambrosino, il responsabile della comunità. “E’ una situazione ridicola” afferma Ambrosino, che continua: “la missiva del Tecnico del Comune è fredda e recidente: siccome voi non pagate il canone d’affitto da 10 anni, io vi metto in mora per euro 126.900,00 e vi comunico che per giusta causa alla scadenza naturale del contratto l’immobile dovrà essere rilasciato libero da persone e cose, fatto salvo il risarcimento di eventuali danni…”. La comunità, che da 23 anni risiede nel paese aspromontano, negli anni è stato un motore importante per l’occupazione e l’economia di Santo Stefano: 8 persone lavorano nella struttura che accoglie 20 ragazzi in regime residenziale e altri 10 in semiresidenziale.