Grecia, Tsipras al tavolo senza proposte: le Borse precipitano. Atene chiede all’Europa altri 7 miliardi

I francesi guidano la trattativa. Merkel scettica: così non si va da nessuna parte

Euclid Tsakalotos  - foto LaPresse

Euclid Tsakalotos – foto LaPresse

Il famoso senso di responsabilità invocato da Angela Merkel è stato mestamente disatteso: il Governo ellenico si è presentato innanzi all’Eurogruppo senza una proposta concreta per uscire dal guado della crisi in cui è precipitato, a dispetto dei desiderata espressi dalla Cancelliera. L’unica richiesta avanzata da Atene concerne l’immediata liquidità: la Grecia, insomma, batte cassa e chiede ai partner comunitari un nuovo investimento per i bisogni del paese, invocando lo stanziamento di risorse tramite l’European Stability Mechanism.

Schauble - foto LaPresse

Schauble – foto LaPresse

Secondo le indiscrezioni riportate a margine dei lavori, Tsipras vorrebbe ottenere per l’esattezza un prestito-ponte di circa 7 miliardi di euro entro le prossime 48 ore. Un’impresa che sulla carta appare disperata, anche in virtù del malcelato nervosismo trapelato nel corso del confronto da parte dei Ministri delle Finanze dell’Eurozona.

Alexander Stubb, responsabile dell’Economia per il governo finlandese, ha già posto un limite politico: la richiesta di aiuti sarà valutata soltanto se il programma si legherà indissolubilmente a forti condizionalità di spesa.

In tal senso l’invito al pragmatismo si sarebbe spento dietro l’oxi referendario: l’idea del leader di Syriza è di ripresentare domani, all’ordine del giorno, quel programma di rientro già bocciato dai creditori. Lo slittamento odierno era dunque strategico: il capo dell’Esecutivo voleva registrare una disponibilità di massima a livello diplomatico, evitando un’ulteriore perdita di credibilità nel consesso istituzionale.

Merkel e Hollande - foto LaPresse

Merkel e Hollande – foto LaPresse

Mentre i mercati sono precipitati, con Piazza Affari che ha perso il 3%, qualche timida apertura si è registrata da Parigi. Manuel Valls avrebbe teso un ramoscello d’ulivo ai partner mediterranei, ritenendo che vi siano le basi per arrivare un accordo purché tutti gli interlocutori siano disposti a lavorare intensamente per un compromesso. E’ la riproposizione della linea Hollande: il Presidente della Repubblica avrebbe infatti avuto costanti contatti con Tsipras, sbottonandosi al telefono con un eloquente “aiutami a farti aiutare“.

Ma se l’Eliseo offre margini alla trattiva, da Berlino la Merkel è assai scettica: l’idea di rincorrere la Grecia costi quel che costi non è presa neppure in considerazione. La partnership politica, secondo la Cdu, trova fondamento nelle responsabilità condivise e l’atteggiamento assunto dalla sinistra greca tutto sarebbe fuorché costruttivo.

Barack Obama - foto LaPresse

Barack Obama – foto LaPresse

Da questo punto di vista, la Cancelliera è stata lapidaria: “Ci sono pochi giorni a disposizione per trovare una soluzione e al momento non c’è nessuna base per negoziare nella cornice del programma Esm“. Intanto Barack Obama ha raggiunto telefonicamente la leader della Cdu: “sono negoziati complicati. Ma per raggiungere un’intesa è necessario essere costruttivi. Il successo è nell’interesse di tutti e passa per un accordo su un pacchetto di misure condivise” è stato l’appello della Casa Bianca.