Emergenza sangue a Messina: tra urgenze e prospettive

Una conferenza dei servizi organizzata dall’Avis per fare il punto sulle necessità del territorio messinese

avis messina (4)Venerdì 24 luglio, dalle ore 11.00, l’Avis – Associazione Volontari Italiani Sangue Comunale di Messina, con il presidente Francesco Previte, organizza una Conferenza dei servizi sul tema nell’Aula Consiliare del Comune di Messina. Sono stati invitati a intervenire il sindaco di Messina, i dirigenti sanitari di Papardo e Policlinico, i dirigenti dei Centri trasfusionali e dell’ASP 5, il rettore dell’Università di Messina e  il comandante della Brigata Aosta. L’associazione ringrazia inoltre la presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile, per la disponibilità e attenzione. “Sarà un’occasione per incontrare la stampa e per individuare, con tutti i soggetti istituzionali,  quali strategie adottare per affrontare le emergenze in materia di donazione del sangue a Messina. A Messina occorre cambiare cultura e mentalità. Ogni realtà deve essere autosufficiente, altrimenti la situazione diventa insostenibile”, sottolinea Previte.

Nei giorni scorsi, l’Avis ha infatti lanciato un appello per la donazione. “Viviamo in un momento di forte carenza di donazioni. Soprattutto nel periodo estivo, il calo delle donazioni si fa evidente non solo a livello cittadino ma anche regionale e nazionale“, rileva il presidente dell’Avis. Appare allarmante la mancanza di autonomia trasfusionale anche perché l’esigenza di sangue riguarda, oltre alle emergenze, chi vive grazie alle trasfusioni e i pazienti colpiti da particolari patologie. “L’aumento delle donazioni  garantirebbe un’azione tempestiva in momenti di crisi, senza dover dipendere dai Centri trasfusionali di altre città. Anche quest’anno l’Avis garantisce l’apertura in agosto della sede in via Ghibellina n. 150, dal lunedì al sabato, ogni mattina dalle 7,00 alle 11,00, e l’apertura degli uffici anche la prima domenica di ogni mese. Invitiamo a donare il sangue in tutte le sedi di Messina e provincia, nella convinzione che, oggi, ogni singola provincia deve essere autonoma e non più dipendere dalle altre. Nella nostra città invece, importiamo circa cinquemila sacche di sangue e il dato aumenta se consideriamo anche la provincia. Così non va”, aggiunge il presidente Previte.

Da qui la decisione del presidente dell’Avis di Messina di promuovere una Conferenza dei servizi  in città, coinvolgendo il sindaco e tutti i soggetti interessati, per invertire la rotta e programmare nuove strategie a favore della donazione.