Cosenza: lettera al presidente Oliverio sul ripristino della ferrovia Silana

Lettera di roberto Galati, presidente dell’associazione Ferrovie in Calabria, sul ripristino della ferrovia Silana

ferrovia silanaLettera integrale di Roberto Galati, presidente dell’associazione Ferrovie in Calabria, sul ripristino della ferrovia Silana, indirizzata al Presidente Mario Oliverio ed ai Sindaci di San Giovanni in Fiore e Spezzano della Sila.

Egregio Presidente, Egregio Sindaco,
la fitta serie di iniziative legate alla Ferrovia Silana avvenute nelle ultime settimane, ci spingono a scriverLe nuovamente, per porre un nuovo accento sul ripristino in chiave turistica della ferrovia a scartamento ridotto, tra Camigliatello e San Giovanni in Fiore. E’ ormai innegabile che la voce delle comunit? locali, delle associazioni e comitati, degli operatori turistici e delle attivit? commerciali del territorio, sia divenuta un coro che chiede, all’unisono, un intervento immediato per rilanciare l’economia del Parco della Sila, da anni in difficolt? nonostante le tantissime iniziative di promozione turistica avviate dai Comuni firmatari di questa lettera (e non solo), dalle Pro-Loco e dalle associazioni. Un rilancio che non pu? che “correre” su quei storici binari che da troppi anni sono dimenticati dalle istituzioni, in primis regionali. Non ? superfluo ribadire quale sia l’importanza strategica della Ferrovia Silana, una delle tratte ferroviarie pi? alte ed interessanti d’Europa, perfettamente adattata e rispettosa del territorio silano, con le sue bellissime ed eleganti opere ingegneristiche ed architettoniche, che si integrano all’ambiente ed alla natura circostante. Una ferrovia costellata di bellissime stazioni, caselli e piccole fermate, ognuna delle quali pu? rappresentare un punto di arrivo e partenza di percorsi da trekking, escursioni, visite guidate naturalistiche, culturali e storiche, come nel caso di San Giovanni in Fiore, la cui stazione si trova proprio nel centro abitato. Non mancano gi? oggi alcune attivit? di ristoro site proprio all’interno di stazioni ferroviarie e caselli, che rappresentano un valore aggiunto al percorsBinari-trenoo ferroviario, a maggior ragione se i binari silani tornassero ad essere percorsi dai treni a vapore. Senza dimenticare che una delle principali fonti di economia dell’area silana, ? la neve: le attivit? sciistiche e direttamente connesse, possono conoscere nuova vitalit? proprio grazie ad un ripristino del trenino a vapore di Ferrovie della Calabria, che darebbe quindi un immediato impulso ai flussi turistici del territorio. E, di conseguenza, la ritrovata vitalit? turistica, significherebbe un rilancio del centro abitato di Camigliatello, delle relative attivit? commerciali, e delle vicine aree sciistiche oggi troppo spesso in stato di degrado ed abbandono. E come negare che, tale precaria situazione, oltre alla crisi economica, sia legata proprio alla cessazione dei servizi turistici con treno a vapore, nell’ormai lontano anno 2008? Non dimentichiamo inoltre che, ad oggi, la vaporiera di Ferrovie della Calabria, rappresenta l’unica locomotiva di questa tipologia ad essere utilizzabile in tutto il Centro/Sud Italia, Sicilia compresa. Una peculiarit? tutta calabrese che non possiamo lasciare a riposo all’interno di una rimessa. Tutte queste riflessioni, in ogni caso, sono approfondite all’interno dello studio di fattibilit? dedicato al “Trenino Verde della Sila”, che con fatica e tanta passione, l’Associazione Ferrovie in Calabria sta portando avanti in questi ultimi mesi: ci? che richiediamo con forza con questa lettera, ? l’utilizzo dei fondi europei per il ripristino funzionale della ferrovia tra Camigliatello Silano e San Giovanni in Fiore. All’interno del Piano Strategico Regionale 2014-2020, non pu? mancare questo punto fermo per lo sviluppo economico dell’area silana, che rappresenta una fonte di ricchezza anche per tutta la Calabria. Auspichiamo inoltre che, i comuni di San Giovanni in Fiore e Spezzano della Sila, congiuntamente alle Pro-Loco che insistono sui loro territori, all’Ente Parco, alle Associazioni ed ai Comitati locali, partecipino e sostengano in modo unitario questa richiesta, ognuno attraverso le proprie funzioni istituzionali e sociali. Vogliamo concludere la nostra lettera sottolineando che, nonostante siano ormai trascorsi pi? di sette anni dallo stop ai treni a vapore, ancora oggi l’azienda Ferrovie della Calabria, le associazioni e le Pro-Loco, continuano a ricevere decine di richieste di prenotazione per un servizio che, purtroppo, oggi non esiste pi?. O meglio, r-esiste saltuariamente sul tratto ferroviario Cosenza – Rogliano, grazie ad alcuni treni speciali a vapore che, anche in questo caso con notevole sforzo organizzativo ed economico, l’Associazione Ferrovie in Calabria organizza per tenere alta l’attenzione e non far dimenticare ci? che ? stato sulla Ferrovia Silana, e che auspichiamo possa tornare al pi? presto ad essere motivo di vanto per tutta la nostra Regione.

Roberto Galati
Associazione Ferrovie in Calabria