Martina Stella, la bimba rom di Melito Porto Salvo affetta da cirrosi epatica a rischio per le condizioni in cui vive

nomadiIl suo nome ricorda quello di un’attrice italiana, un tocco di regalità nella sua vita giovane e semplice quanto complicata.  Martina Stella ha solo 11 anni, vive con la sua famiglia a Melito Porto Salvo (Rc) e fin dai suoi primi mesi  è seguita all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, a causa della cirrosi epatica di cui è affetta dalla nascita.

Una vita segnata dalle condizioni di povertà della sua famiglia che tutt’oggi vive con meno di 300 euro al mese, riuscendo tuttavia a garantirle la frequenza a scuola e le regolari trasferte in ospedale.

Nel 2012, dopo innumerevoli richieste,  il comune di Melito, assegnò un alloggio popolare alla sua famiglia, consentendo la fuga  dal campo di via del Fortino, in cui Martina Stella e sua sorella sono nate.  Per i genitori sembrò finalmente arrivata  la possibilità di garantire  condizioni abitative più adeguate al precario stato di salute della figlia minore.

Ma da alcuni mesi quella casa tanto desiderata si sta rivelando una trappola per Martina Stella e i suoi familiari. «L’alloggio ha delle infiltrazioni d’acqua, c’è umidità e muffa in tutte le stanze – racconta Massimo,  il papà di Martina – questa situazione peggiora lo stato di salute di mia figlia». A Martina Stella, oltre alla cirrosi epatica, sono stati riscontrati ipotiroidismo e infezioni respiratorie ricorrenti con crisi di asma bronchiale, quest’ultime, insieme ad altre patologie, sono state riscontrate anche a Massimo.

Ad oggi diverse sono state le richieste al neo sindaco di Melito, Giuseppe Meduri, eletto lo scorso giugno dopo il commissariamento per infiltrazioni mafiose. Si chiede che il Comune possa provvedere, come previsto dalla legge, ad un intervento di manutenzione straordinaria  per l’alloggio assegnato alla famiglia di Martina Stella.

«Finora non abbiamo ottenuto alcuna risposta», conclude Massimo.

 Ma la speranza di un cambiamento resiste.

Cristina Delfino