Carabinieri fuori servizio domano un violento incendio nel reggino: le fiamme minacciavano un serbatoio del gas

Tragedia sfiorata a Marina di Sant’Ilario dello Ionio: le fiamme minacciano un serbatoio del gas, carabinieri fuori servizio domano l’incendio

incendio container notteUn incendio, presumibilmente doloso, di notevoli proporzioni, è divampato in modo violento ieri mattina nella frazione Marina di Sant’Ilario dello Ionio (RC), nei pressi della palestra e dell’oratorio “Sacro Cuore di Gesù”. Le fiamme, apparse subito fuori controllo, minacciavano un serbatoio del gas da riscaldamento proprio adiacente all’oratorio. Solo grazie al tempestivo intervento di due carabinieri, che prestano servizio alla locale Stazione, il maresciallo Gesualdo Marrapodi e il carabiniere Salvatore Andrea Storino, si è evitato un probabile disastro ambientale. I due militari, in quel momento fuori servizio, si stavano godendo lo splendido mare della cittadina ionica, ma, vedendo alzarsi inequivocabili nuvole di fumo, si sono immediatamente portati sul luogo dell’incendio e senza esitazioni, con arnesi e mezzi di fortuna, si sono adoperati per bloccare le fiamme ormai vicinissime al serbatoio e per sgomberare rapidamente l’area, mettendo a rischio la loro stessa persona. Nel frattempo sono arrivati anche i vigili urbani Managò e De Leonardis che, con altri semplici cittadini, si sono adoperati per aiutare i due carabinieri a mettere definitivamente in sicurezza l’intera zona colpita. Solo quando ormai l’incendio era stato domato sono arrivati i vigili del fuoco che hanno costatato come la prontezza dei due carabinieri abbia evitato un disastro: l’eventuale scoppio del serbatoio del gas avrebbe investito, con effetti nefasti, sia l’oratorio, con l’adiacente chiesa del “Sacro Cuore di Gesù”, che le abitazioni limitrofe in questo periodo occupate da residenti e turisti. I due uomini dell’Arma, dopo il lungo lavoro e il protrarsi dell’inalazione di fumo senza alcuna protezione, hanno avvertito dei malori e sono stati trasportati al vicino ospedale di Locri, dove, avendo pure riportato lievi ustioni agli arti inferiori, hanno ricevuto le cure del caso. Il Sindaco Pasquale Brizzi, venuto a conoscenza dell’accaduto, si è immediatamente messo in contatto con il Comandante della Stazione, maresciallo Alberto Tripodo, per sincerarsi sulle condizioni di salute dei due militari e per ringraziare a nome dell’amministrazione comunale. Il primo cittadino esprime il più vivo apprezzamento per il coraggio e lo sprezzo del pericolo dimostrati dai militari nella drammatica emergenza, ringraziando inoltre l’Arma dei Carabinieri per l’opera di prevenzione e repressione che ogni giorno attua a tutela della comunità. “Intendo esprimere un pubblico encomio per l’opera dei Carabinieri, che auspico sia da stimolo per tutti, addetti all’ordine pubblico o comuni cittadini, affinché ci si impegni sempre per la tutela della sicurezza di fronte alle emergenze – dichiara Brizzi –. Il loro gesto è stato un esempio di coraggio e attaccamento alla divisa, alle istituzioni e alla nostra comunità. Non posso non aggiungere un plauso anche ai nostri agenti di Polizia Municipale, per aver collaborato generosamente fino alla completa messa in sicurezza dell’area, e a tutti i cittadini che hanno contribuito allo spegnimento del fuoco. La nostra attenzione alla sicurezza nel paese sarà sempre massima”.