Capo d’Orlando, Villa Piccolo apre alla cultura del dubbio: Giacalone e Tony presentano i propri libri

Al via, sabato, il ciclo Politically Incorrect, promosso dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella. In agenda due pamphlet destinati ad alimentare il dibattito: quello di Davide Giacalone (“Senza paura”) e quello dell’ex sostituto procuratore di Firenze Pietro Tony (“Io non posso tacere”)

Villa Piccolo1Doppio appuntamento, domani e lunedì a Villa Piccolo (Strada Statale 113, km. 109) con il ciclo Politically Incorrect – La cultura del dubbio, promosso dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella.

Domani, sabato 18 luglio alle 18,30, sarà presentato “Senza paura. Per non perdere il bello di un mondo migliore”, libro del giornalista Davide Giacalone. Interviene il presidente della Camera Penale di Patti, Carmelo Occhiuto. Coordina Andrea Pruiti Ciarello, consigliere d’amministrazione della Fondazione.

Quarta di copertina: Siamo più ricchi, ma con la paura d’impoverirci. Viviamo in un mondo più aperto e libero, ma con la paura d’essere invasi. Ci siamo lasciati alle spalle la carneficina dei nazionalismi, ma timorosi di smarrire la sovranità. Dalla famiglia alla sessualità, dalle informazioni che ci arrivano all’ambientalismo, sembra che non sia consentita altra lettura che quella negativa e catastrofica. Penitenziale e colpevolista.

Lunedì 20 luglio, sempre alle 18,30, è la volta di “Io non posso tacere”. Presentazione del libro di Piero Tony. Interverranno Beppe Lumia, membro delle Commissioni Antimafia e Giustizia e Beniamino Migliucci, presidente dell’Unione Camere Penali Italiane. Coordina il presidente della Fondazione Piccolo Giuseppe Benedetto.

Quarta di copertina: Piero Tony già sostituto procuratore generale di Firenze, che ha scelto di andare in pensione con due anni di anticipo per essere libero di protestare contro un fenomeno tutto italiano, quello dei magistrati che spesso hanno trasformato gli strumenti di indagine in armi puntate contro i cittadini, usandole poi per combattere battaglie politiche. Il suo è un racconto sconcertante, ancor più venendo da un giudice “certificato e autocertificato di sinistra”, poiché rivela l’esistenza di un virus capace di minare la giustizia del nostro Paese. Un virus che però può – e deve – essere combattuto.

L’ingresso ai due eventi è libero.