Calcioscommesse, nuovi avvisi di garanzia per dirigenti e calciatori: altre squadre nei guai in Lega Pro

Calcioscommesse, l’inchiesta di Catanzaro continua: tante squadre nei guai

calcioscommesseNella mattinata odierna personale della Polizia di Stato ha notificato 9 avvisi di garanzia ed eseguito decreti di perquisizione domiciliare, emessi dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, a carico di: 1) Giuseppe Perpignano, Presidente del Barletta all’epoca dei fatti; 2) Felice Bellini, dirigente sportivo; 3) Claudio Arpaia, ex Presidente della Vigor Lamezia; 4) Cosimo D’Eboli, Direttore generale della Paganese all’epoca dei fatti; 5) Adriano Favia, ex Vice Presidente dell’AS Martina 1947 s.r.l.; 6) Eugenio Ascari, Procuratore di calciatori; 7) Davide Matteini, calciatore San Paolo Padova all’epoca dei fatti; 8) Alessandro Romeo, calciatore della Pistoiese all’epoca dei fatti; 9) Giuseppe Cianciolo detto Peppe, Direttore sportivo dell’U.S. Poggibonsi all’epoca dei fatti.

L’operazione di servizio in parola si inquadra nell’ambito delle attività investigative condotte dalla Squadra Mobile di Catanzaro, unitamente al Servizio Centrale Operativo di Roma, relativamente all’operazione di p.g. denominata Dirty Soccer riguardante l’alterazione di incontri di calcio per il campionato di Lega Pro, nel prosieguo delle quali sono state accertate ulteriori combine relativamente alle partite di calcio Vigor Lamezia – Casertana (disputatasi il 25/4/2015), Salernitana – Barletta (disputatasi il 25/4/2015), Pistoiese – L’aquila (disputatasi il 12/4/2015) e Martina – Paganese (disputatasi il 20/12/2014), dei Gironi B e C, che hanno dato luogo a specifiche contestazioni nei confronti dei menzionati indagati, ritenuti responsabili del reato di frode nelle competizioni di calcio oggetto di concorso pronostici e/o scommesse.

Nello specifico, con riguardo alla gara del 25 aprile 2015, tra Vigor Lamezia e Casertana è emerso che Felice Bellini, consulente di marketing della Vigor Lamezia all’epoca dei fatti, forte di accordi stretti con la dirigenza della squadra calabrese si è prodigato a trovare un investitore disposto a finanziare una combine sulla partita in questione. In particolare Bellini ha chiesto ad un soggetto maltese in corso di identificazione, 40.000 euro per finanziare l’alterazione della partita della Vigor Lamezia, in favore della Casertana. Risulta che, in ordine alla compagine calabrese, Bellini abbia ricevuto il “via libera”, relativamente alla combine, da parte del presidente Arpaia e forte di tale rassicurazione abbia effettuato diverse scommesse sportive sul risultato combinato.

Con riferimento all’incontro del 25 aprile 2015 tra la Salernitana ed il Barletta dalle indagini è emerso che un gruppo di soggetti già indagati nelle precedenti tranches dell’operazione, senza il concorso di soggetti legati alla Salernitana, hanno proposto al massimo dirigente del Barletta di perdere la partita dietro pagamento di un lauto compenso.

Con riguardo alla partita Pistoiese – L’aquila, valevole per la trentaduesima giornata del campionato di Lega Pro – Girone “B”, si è accertato che Ercole Di Nicola, Direttore sportivo del L’aquila, già indagato per altre combines, ha sfruttato la sua fitta rete di conoscenze, per alterare il risultato della partita Pistoiese – L’aquila, in favore della sua squadra. Il d.s. aquilano ha proposto al calciatore della Pistoiese, Alessandro Romeo, attraverso l’intermediazione di Eugenio Ascari e Davide Matteini, procuratori ed agenti Fifa, anch’essi già indagati, di combinare la partita appunto in favore dell’Aquila dietro promessa di un ingaggio, per la prossima stagione, nella compagine abruzzese, allo stesso Romeo. Per paradosso, Di Nicola, mentre stava organizzando la combine per come sopra esposta, ha ricevuto la proposta da Peppe Cianciolo (direttore sportivo del Poggibonsi), di alterare la partita facendo in modo che, invece, fosse la Pistoiese ad uscire vittoriosa, con l’offerta a DI Di Nicola alla somma di 25.000 euro che il d.s. aquilano rilanciava a 50.000.

Circa la partita tra Martina Franca e Paganese, le risultanze di indagine segnalano che D’EBOLI Cosimo, direttore generale della Paganese, attraverso di Di Nicola Ercole, con l’intermediazione di Favia Adriano (ex dirigente dell’AS Martina 1947 srl, ha fatto pervenire, al presidente della compagine tarantina la proposta di alterare l’incontro calcistico tra il Martina Franca e la Paganese al fine di ottenere un pareggio o comunque un risultato favorevole alla squadra campana, in lotta per la salvezza. Risulta che il presidente del Martina Franca non abbia accettato la proposta avendo ritenuta la contropartita offerta non adeguata. Durante le operazioni odierne, a carico dei nuovi indagati, per i quali è stato disposto anche il relativo decreto di perquisizione, è stato effettuato sequestro di materiale informatico utile al prosieguo delle indagini.