Calcioscommesse, arrivano i deferimenti: che caos tra B e Lega Pro, 6 retrocessioni?

Calcioscommesse, il Procuratore Federale Stefano Palazzi al lavoro per i deferimenti (saranno oltre 100) a carico complessivamente di 36 società

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Ci siamo quasi: gli scandali del calcioscommesse che hanno infiammato l’estate del calcio italiano stanno per partorire le sentenze della giustizia sportiva, le più attese dal mondo di tifosi e appassionati e decisive per la composizione degli organici della prossima stagione. Complessivamente ci sono 36 società coinvolte a vario titolo (7 per responsabilità diretta, quindi a rischio retrocessione), oltre 100 deferimenti in arrivo per illecito sportivo, associazione finalizzata all’illecito e divieto di scommesse. Come spiega oggi la Gazzetta dello Sport, a tutti ieri la Procura federale ha inviato la notifica della chiusura delle indagini, preludio ai deferimenti (tanti) o alle archiviazioni (poche) della prossima settimana: dopo la decurtazione dei tempi per le difese disposta da Tavecchio, gli indagati avranno a disposizione solo tre giorni (sabato, lunedì e martedì) per farsi ascoltare da Stefano Palazzi e dai suoi collaboratori, o per inviargli una memoria difensiva. Dopodiché, più o meno a metà della prossima settimana, la Procura emetterà i suoi provvedimenti. Se la tabella di marcia sarà rispettata, il processo di primo grado (Tribunale federale) si consumerà entro Ferragosto, il secondo grado (Corte d’appello) prima di settembre.

tifosi cataniaRischiano la retrocessione per responsabilità diretta dalla serie B il Catania e il Teramo: le squadre ripescate potrebbero essere quindi 3, per riempire i posti lasciati vacanti dal Parma e, appunto, da Catania e Teramo. Al posto del Parma è sempre più probabile il ripescaggio del Brescia, la cui posizione sullo scandalo del calcioscommesse sembra non aver riscontrato illeciti. Al posto del Catania potrebbe essere ripescato il Virtus Entella, al posto del Teramo una tra l’Ascoli e la Reggiana.

Catanzaro-Messina Furrer  (15)In Lega Pro la situazione è molto più complessa. L’organico del campionato è al momento composto da 50 squadre rispetto alle 60 previste dal regolamento, ma in base ai deferimenti potrebbero essere addirittura in 4 (Catanzaro, Savona, Torres e Vigor Lamezia) a venire retrocesse. La posizione più grave è quella della Vigor Lamezia, con due deferimenti per responsabilità diretta. Il Catanzaro invece ha il Presidente Cosentino deferito per l’omessa denuncia in merito alla partita con il Barletta dell’1 aprile. C’è responsabilità diretta, ma non nell’illecito, più la responsabilità oggettiva per gli illeciti sportivi contestati al d.s. Ortoli e al giocatore Giampà, “che riferiva al presidente Cosentino il quale tuttavia si opponeva alla sua realizzazione“.

Il L’Aquila ha il primato di contestazioni: 22, ben 20 per responsabilità oggettiva (le altre per presunta): non rischia la retrocessione, ma partirà nel prossimo campionato con una pesantissima penalizzazione. Sarà una Lega Pro falcidiata dalle penalizzazioni: anche Catania e Teramo, che dovrebbero disputare la Lega Pro, partiranno con un pesante segno meno, oltre a tutti gli altri club che avranno penalizzazioni per problemi finanziari e al Matera che ha già un -4 per un illecito risalente allo scorso anno.

logoregginaIntanto cresce l’attesa per il completamento degli organici della prossima Lega Pro: se davvero fossero retrocesse le 4 squadre a cui viene contestato un illecito con responsabilità diretta  (CatanzaroSavonaTorres e Vigor Lamezia), l’organico rimarrebbe a 46 oltre i club che potranno fare domanda di ripescaggio dalla D entro il 27 luglio (ma sono pochissimi), a cui potrebbe aggiungersi la Reggina che ha lanciato ieri l’azionariato popolare per raccogliere la cifra utile all’iscrizione. A proposito di Reggina: insieme al Cosenza, potrebbe essere l’unica calabrese a prendere parte alla prossima Lega Pro, visti i problemi di Catanzaro e Vigor Lamezia. Se la Reggina non ce la farà, per la Calabria potrebbe rimanere soltanto il Cosenza.