Bovalino (Rc), Rosaci: “la rinascita della città è possibile solo se si lavora insieme”

L’emergenza è caratterizzata dal fatto di dover affrontare con immediatezza e senza soluzione di continuità problematiche di carattere igienico-sanitario di vitale importanza per un paese a vocazione prettamente turistica come Bovalino

Bovalino 2Riportare Bovalino ad una condizione sociale, culturale ed economica “accettabile” è la scommessa che i tre funzionari prefettizi (Gentile, Consolo e Correale) hanno dovuto affrontare sin dal giorno della loro nomina a Commissari Straordinari del Comune di Bovalino Marina (RC) che, come noto, è stato sciolto lo scorso 2 aprile 2015 dal Consiglio dei Ministri su proposta del Prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino per “…accertate infiltrazioni della criminalità organizzata all’interno dell’attività amministrativa dell’Ente”.  Il compito si è presentato subito difficilissimo in quanto le criticità emerse sono state riscontrate in ogni settore dell’apparato burocratico,  soprattutto nel settore finanziario  che lamentava  una scarsa, anzi scarsissima  liquidità  di denaro disponibile per poter affrontare anche la sola ordinaria amministrazione. Per questo motivo, le parole chiave che puntualmente ricorrono sulla bocca dei funzionari sono state e sono  “emergenza” e “soldi”. L’emergenza è caratterizzata dal fatto di dover affrontare con immediatezza e senza soluzione di continuità problematiche di carattere igienico-sanitario di vitale importanza per un paese a vocazione prettamente turistica come Bovalino (rifiuti, manutenzione del verde pubblico, rete fognaria e di depurazione, viabilità e pulizia stradale ecc..), e che non può certamente permettersi il lusso di essere estromesso dal circuito turistico dei tour operator nazionali. Per quanto riguarda la parte finanziaria c’è da dire che un prezioso assist  lo ha fornito la recente scadenza (giugno) del pagamento di alcuni tributi comunali (Imu, Tasi e Tari) che hanno dato finalmente una boccata di ossigeno alle già risicate risorse economiche dell’Ente. A ciò si aggiunge l’ampia disponibilità di gruppi, movimenti ed associazioni di volontariato che subito hanno fornito la massima disponibilità in termini operativi e di idee (“Agave” in primis che ha proposto progetti studiati ad hoc da propri professionisti di settore) per lavorare in sinergia d’intenti con i Commissari per far tornare in auge l’immagine di Bovalino, uscita enormemente deturpata dalle ultime vicende di cronaca. Pertanto, dopo i primi provvedimenti adottati che hanno consentito di disciplinare in maniera quasi del tutto regolare la raccolta dei rifiuti (ricordBovalinoiamo che nella periferia il servizio è stato esternalizzato mentre nel centro cittadino si provvede con il personale LSU/LPU disponibile) e di tamponare, con non poca sofferenza da parte degli automobilisti, buona  parte delle buche disseminate sul manto stradale dell’intero interland cittadino, è di stamani la buona notizia che il lungomare stà per essere finalmente ripulito dalle erbacce cresciute a dismisura sotto i marciapiedi e nelle aiuole (le operazioni sono già iniziate ieri) e pertanto, a brevissima scadenza, il lungomare stesso sarà reso fruibile ai cittadini ed ai turisti che già affollano la spiaggia della cittadina jonica. Certo, ciò non vuol dire che Bovalino, come per magia è ritornato ad essere un paese “splendido e splendente” (permangono ancora in condizioni inaccettabili, dal punto di vista igienico-sanitario, la via XXIV Maggio e parte della spiaggia dove sono stati accumulati tutti i detriti della stagione invernale), ma è pur vero che le cose da sole non si realizzano, per farlo ci vuole soprattutto il senso civico e di appartenenza della popolazione (criticare soltanto è troppo “facile”) e la buona volontà di chi amministra il bene comune che deve mettere in campo tutte le risorse necessarie per ottenere i maggiori risultati possibili. Il tempo sarà galantuomo e ci dirà se Bovalino potrà tornare ad occupare il prestigioso posto che ricopriva nei meravigliosi anni ’60 oppure no. Con queste premesse la comunità bovalinese si accinge ad affrontare degnamente due eventi molto importanti che sono la “Festa dei Rioni” (31 luglio) che sarà un appuntamento particolarmente sentito e carico di emozioni in quanto su di essa aleggerà lo spirito caritatevole del suo ideatore e mentore, Padre Giuseppe Castelli che da lassù non farà mancare il suo tradizionale “Buongiorno…Bovalino” ed il secondo appuntamento, ancora più caro ai bovalinesi, che è la Festa di San Francesco di Paola che si celebra nella prima decade di agosto e che richiama la presenza di tanti turisti.

Pasquale Rosaci