Bova Marina (Rc): dibattito su “il ruolo dell’informazione in Calabria oggi”

L’Associazione culturale “La Voce del Sud” di Bova Marina ha organizzato dibattito su “il ruolo dell’informazione in Calabria oggi”

giornalismo-300x141L’Associazione culturale “La Voce del Sud” comunica di aver organizzato un incontro – dibattito dal titolo “il ruolo dell’informazione in Calabria oggi”, in programma per martedì p.v., alle ore 21, presso Piazza Municipio a Bova Marina. L’iniziativa, che gode del patrocinio dell’amministrazione comunale di Bova Marina, si aprirà con i saluti del Direttore Responsabile de “La Voce del Sud” Saverio Zuccalà, e quelli istituzionali del sindaco di Bova Marina, Vincenzo Crupi, e dei sindaci dell’Area Grecanica. Ad introdurre l’argomento sarà Leone Campanella, Direttore editoriale de “La Voce del Sud” mentre a moderare i lavori sarà il giornalista Vladimir Nucera. A discutere sull’importante tematica saranno il direttore de “Il Dispaccio” e Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia, Claudio Cordova, il Direttore de “La Riviera”, Ilario Ammendolia e Cosimo Sframeli, giornalista e scrittore, alto esponente dell’Arma dei Carabinieri nonché Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia. Il periodico dell’Area Grecanica, “La Voce del Sud” è stato fondato nel 2007 da Saverio Zuccalà mentre l’Associazione culturale che porta il medesimo nome è stata costituita due anni più tardi. Tenendo bene a mente il nostro statuto ed i nostri principi ispiratori abbiamo pensato che era giunto il momento di proporre un confronto sul ruolo dell’informazione in Calabria oggi; un confronto che non si fossilizzasse sullo status quo ma che contribuisca ad offrire spunti di riflessione e proposte su come ogni giornalista, articolista o testata debba improntare la propria attività in un contesto così complesso ed articolato come quello della nostra Regione. Un’occasione, ci si augura, quella del dibattito promosso, per stimolare giornalisti ed organi di informazione a non appiattirsi sui dati di cronaca od all’incensamento dei potenti di turno ma che dia impulso ad aggredire questioni, problemi e criticità in maniera costruttiva stimolando il lettori e gli gli addetti ai lavori della pubblica Amministrazione e dei settori privati che operano nel sociale a riflettere su tutto ciò che ci circonda. Non è un caso che come sottotitolo sia stata scelta la locuzione latina, tratta da uno scritto di Terenzio, ovvero “obsequium amicos, veritas odium parit” che, tradotta letteralmente, significa: “L’adulazione procaccia amici, la verità attira l’odio” ed il buon giornalista non deve avere paura delle scomode verità in cui si imbatte pur essendo consapevole che, molto spesso, queste potrebbero generare l’effetto di cui al brocardo citato.