Bisignano: “l’area metropolitana della provincia di Messina è un treno da non perdere”

Bisignano: “ritengo che l’impegno del sindaco di Messina, Renato Accorinti, e del vicesindaco, Guido Signorino, per fare entrare Messina nella rete delle Città metropolitane, sia quanto mai lodevole”

bisignano“Ritengo che l’impegno del sindaco di Messina, Renato Accorinti, e del vicesindaco, Guido Signorino, per fare entrare Messina nella rete delle Città metropolitane, sia quanto mai lodevole. Solo che probabilmente sfugge un passaggio fondamentale: mentre le altre realtà territoriali, che fanno parte di questa rete e che stanno già attivando i meccanismi per quanto riguarda la pianificazione e lo sviluppo dei loro territori, sono state individuate come Città metropolitane da una legge nazionale, che ne individuava inizialmente nove, con l’aggiunta successiva di Reggio Calabria, Messina aspira ancora a questo risultato” afferma in una nota Michele Bisignano, ex assessore della provincia di Messina all’area Metropolitana dello Stretto. “Ciò perché in Sicilia la riforma degli enti locali, che prevederebbe l’istituzione di tre città metropolitane, è ancora nel limbo e non si comprende, con i chiari di luna che ci sono alla Regione, come l’Ars possa approvarla entro il 31 luglio. A questo risultato -prosegue-  si potrà giungere solo se si riprende una forte azione di lobbying politico-istituzionale che miri anche, affinché questa nuova eventuale realtà territoriale abbia una minima valenza strategica, a coinvolgere tutto il territorio provinciale. D’altronde, proprio la Città metropolitana di Reggio Calabria coinvolge l’intera provincia e vede la piena sinergia fra il Comune della città capoluogo e la Provincia di Reggio per attivare i meccanismi istitutivi dell’area metropolitana con il coinvolgimento di tutti gli altri 97 Comuni. Ritengo, quindi, che il modello da perseguire sia quello di una città/area metropolitana che possa costituire il tassello di un’area vasta ancora più grande. Solo così – conclude-  si potrebbero avere le carte in regola per fare parte a pieno titolo di quella rete delle nuove realtà metropolitane che si sta già delineando e che oltre tutto tende a disegnare un nuovo modello di sviluppo”.