Un angolo di Reggio Calabria nel quartiere più elegante di New York

di Kirieleyson – Alla fine degli anni ‘80 mi trovavo a New York per una breve vacanza e casualmente, passeggiando nel quartiere di Greenwich Village, mi imbattei in un piccolo bar, con tavolini vecchio stile in ferro battuto disposti sul marciapiede.
Guardai l’insegna: era il caffè Reggio.
Guarda un po’, mi dissi. Ed entrai.
Di fronte a me apparve subito un banco anch’esso vecchio stile, altri tavolini come all’esterno e delle foto d’epoca alle pareti, una clientela raffinata.
Nelle foto riconobbi subito il castello aragonese di Reggio, qualche foto della città di inizio secolo, il panorama dello Stretto,
Mi avvicinai al banco e chiesi del proprietario.
Arrivò un signore in abito casual: era alto, con capelli neri ed occhi neri, sui 35 anni.
Mi venne spontaneo rivolgermi a lui in italiano, ma lui, scusandosi, mi rispose in inglese e, avendo capito al volo ciò che volevo chiederli, mi disse subito che lui era il quarto proprietario di quel bar.
Mi raccontò così che il bar era stato fondato 60 anni prima da un Italiano, proveniente dalla città di Reggio Calabria e che lui, come avevano già fatto i suoi predecessori, aveva scelto di mantenerne la denominazione e l’arredo originari.
Presi un buon caffè e rimasi un po’ a guardarmi tutti i dettagli di quel locale che, per eleganza, non aveva nulla a che vedere con tanti altri bar “italiani”, piuttosto squallidi, che si potevano trovare ancora a Toronto, dove avevo vissuto per alcuni mesi una decina di anni prima e nella stessa New York.
Una cosa che mi colpì fu il fatto che negli avventori del bar non riuscivo a intravedere alcun elemento di “italianità”, sia per abbigliamento, che per lingua parlata e tantomeno per il tipo di consumazione: imperversava infatti, soprattutto, il cappuccino, elemento piuttosto improbabile per noi italiani, essendo le 4 del pomeriggio.
Quel giorno mi sentì dentro l’orgoglio di sapere che un angolo della mia città era presente in uno dei quartieri più belli di New York e pensai come il Sig. Domenico Parisi da Reggio Calabria dovesse avere amato la sua città d’origine, per aver fatto quella scelta nel 1927 e come avrebbe potuto sentirsi allora sapendo che ancora era tutto come lo aveva lui lasciato.
Tempo fa ho scoperto che il Caffè Reggio esiste ancora oggi ed ha anche un sito web . Attraverso il sito è anche possibile ammirare alcune foto storiche ed effettuare una visita virtuale all’interno del locale, come è adesso (http://www.caffereggio.com).
L’arredamento è cambiato, pur essendo stato conservato lo stile originario, c’è una moderna vetrina d’esposizione dei prodotti, che per la verità mi sembra stoni un po’, non ci sono più le foto della città. Il nome è sempre lo stesso.
Diverse agenzie fotografiche hanno, nel loro portafoglio, molte immagini del locale (coperte da copyright) che è oggi considerato un’istituzione del Greenwich Village.
Il Caffè Reggio è a New York, 119 MacDougal Street.