Taormina, Gere protagonista. La simpatia per Accorinti e le parole sui migranti: “un dovere l’accoglienza”

L’attore ha chiesto un impegno deciso anche al Governo americano: “ciò che accade qui riguarda tutti noi”

Richard Gere - foto LaPresse

Richard Gere – foto LaPresse

Ha sfilato per le strade di Taormina fra lo sguardo indiscreto dei curiosi e le fans in visibilio: Richard Gere, camicia bianca leggermente sbottonata ed orologio con cinturino di pelle marrone, è stato il protagonista assoluto nella giornata di ieri del Film Fest. L’attore, da sempre impegnato sul fronte sociale – immediata l’empatia con il sindaco di Messina, Renato Accorinti, sempre solerte nell’esibire la maglietta “Free Tibet” -, ha voluto esprimere una riflessione sul problema dei flussi migratori. Un monito sulle intemperanze razziste perché, secondo “l’Ufficiale Gentiluomo”, “è un nostro dovere offrire casa e sicurezza. E’ un problema dell’Europa ma anche gli Usa dovrebbero essere coinvolti. Siamo ormai globalizzati e quel che succede in Africa ci riguarda, è un problema collettivo“. Certo, “qui in Sicilia è un dramma che sentite in modo particolare perché è quei che arrivano centinaia di persone disperate, ma la questione è da affrontare a livello globale. Sono persone che cercano un posto dove stare, non possiamo disinteressarcene“.