Sicilia e Calabria? Decisive per la crescita del Mediterraneo

Un convegno romano si sofferma sulla rinnovata centralità della “macroregione del Mezzogiorno”

area metropolitana dello stretto isagLa Sicilia e la Calabria devono costituire un binomio inscindibile per dare centralità all’Italia e all’Europa nel Mediterraneo. Da questo assunto parte il convegno “La macroregione del Mezzogiorno“, organizzato dall’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie, grazie alla collaborazione di Innovatori Europei e all’ospitalità di Spazio Europa (gestito dall’Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea).

L’appuntamento capitolino, fissato per domani in via IV Novembre, si pone l’obiettivo di far emergere l’importanza dei legami fra i paesi rivieraschi, per riscoprire le potenzialità delle regioni in un’azione d’interazione che non sia soltanto finalizzata alla sicurezza ma che rappresenti, piuttosto, un percorso coerente di sviluppo.

L’emergere delle potenze latino-americane così come l’affermazione di alcuni mercati africani sta ricollocando l’asse geopolitico verso il sud del globo: da qui l’esigenza di ripensare al ruolo che Sicilia e Calabria hanno storicamente acquisito e alle potenzialità di un partenariato territoriale atto a riscoprire la vocazione internazionale di queste due regioni.

Al convegno parteciperanno, fra gli altri, Maurizio Ballistreri, Enzo Bianco, Cesare Boffa, Giacomo Borruso, Gustavo Gagliardi, Antonino Galloni, Rocco Giordano, Aurelio Misiti, Giuseppe Raffa, Filippo Romeo, Bruno Sergi e Giuseppe Zamberletti.