Reggio, situazione drammatica per “Il Garantista”: nota shock dei dipendenti, “basta lavorare gratis”

il garantistaA un anno dalla prima uscita in edicola, una dissennata gestione economica dell’azienda ha fatto sì che giornalisti, collaboratori, grafici e poligrafici del Garantista si ritrovassero con 9 stipendi su 14 mai incassati. La scelta del personale di scongiurare licenziamenti riducendosi i compensi e ovviando così agli errori di altri non ha sortito gli effetti sperati, anzi. Il presidente del Cda della cooperativa, Andrea Cuzzocrea, a chi lamentava di vantare crediti per migliaia di euro ha risposto con un invito alle dimissioni. Nonostante il direttore Piero Sansonetti avesse proposto di far vincolare gli incassi delle vendite al pagamento degli stipendi, quel denaro è finito altrove insieme a quello delle pubblicità”.
Duro il comunicato sindacale diffuso dal personale de “Il Garantista” che denuncia la mancata retribuzione.

A ciò si aggiunga – si legge ancora – l’atteggiamento della società titolare della testata, la quale avrebbe dovuto assicurare il sostegno economico iniziale del progetto per consentire alla cooperativa di reggersi sulle proprie forze. Tale contributo si è rivelato addirittura controproducente. Tutto nell’assenza totale di un qualsiasi piano industriale o editoriale per rilanciare il giornale. Il personale ha continuato a lavorare gratis, imbonito da proclami su una estenuante trattativa con una cordata d’imprenditori che avrebbe dovuto rilevare la testata e che, invece, resta avvolta nel mistero. Da oggi però, a tutela della propria dignità umana e professionale, il personale non potrà più ga- rantirvi lo stesso prodotto. E in assenza delle risposte da parte dell’azienda, dalla prossima settimana utilizzerà il pacchetto di dieci giornate di sciopero già consegnato al Cdr“.