Reggio: si è svolto il coordinamento Cisl sull’Ansaldo Breda

Si è svolto nella giornata del 12 giugno 2015 il coordinamento provinciale FIM CISL all’ordine del giorno:  verifica e situazione dello stabilimento Ansaldo Breda verso l’imminente acquisizione da parte di Hitachi

ansaldo-breda-rcSi è svolto nella giornata del 12 giugno 2015 il coordinamento provinciale FIM CISL all’ordine del giorno: verifica e situazione dello stabilimento Ansaldo Breda verso l’imminente acquisizione da parte di Hitachi. Erano presenti alla riunione, tutta la segreteria dell’UST, il Segretario Generale Domenico Serranò, il Segretario organizzativo con delega all’industria Pacifico Musolino, e Annunziata Ascanelli, il Consigliere Nicola Comunale Paris e Carlo Anelli Coordinatore Nazionale con delega per Finmeccanica e Ansaldo Breda. La preoccupazione che c’è sullo stabilimento reggino è stata espressa fortemente al coordinatore Nazionale della FIM Carlo Anelli, da parte di tutta la segreteria dell’ UST, facendo emergere la totale assenza della politica attorno allo stabilimento Reggino. Musolino: “siamo fortemente preoccupati per l’assenza totale della politica e delle istituzioni dallo stabilimento di torre lupo. Dobbiamo dare un impulso forte e allargare la discussione a livello unitario solo cosi possiamo alzare la voce e farci sentire, aiutateci a fare squadra per la difesa del territorio e delle Omeca di Reggio Calabria che ha segnato la storia della città esportando il proprio prodotto nel mondo”.
Serrano: “Ha fatto presente come le officine OMECA sono un pezzo di storia della città. Non solo un simbolo ma è anche un segno di professionalità che viene esportata nel mondo in modo particolare in questo ultimo anno. Per questo va salvaguardata e potenziata nelle fasi di progettazione e chiede al coordinatore nazionale di attenzionare particolarmente le OMECA e di restare in continuo contatto con i quadri FIM Reggini per portare avanti tutte le problematiche emerse nel corso dell’incontro”.ansaldo breda
Paris: “l’interessamento del Comune c’è e continua ad esserci per le OMECA Grazie al Sindaco Avv. Giuseppe Falcomatà siamo riusciti a far venire il Premier Renzi a visitare lo stabilimento di torre lupo e far conoscere l’alta professionalità e potenzialità dello stesso. C’è stato un susseguirsi di interventi richiamando l’attenzione più volte del coordinatore, dicendo che questo stabilimento non può essere considerato a rischio sapendo che oltre ad essere una parte di storia della città e altamente professionale e competitivo e il merito e sicuramente dei lavoratori che ci lavorano”.
Nei ripetuti interventi che ci sono stati, si sono evidenziati:
1) Lo stabilimento Reggino a tre mesi dalla cessione, ancora non è stato visitato dal futuro acquirente Hitachi.
2) Ad oggi ancora non si conosce il piano industriale di Hitachi per capire le sorti del gruppo e principalmente dello stabilimento reggino.
3) L’esternalizzazione di moltissime lavorazioni e addirittura di interi reparti.
4) Cercare di capire il futuro del nostro stabilimento che oggi a la mission produttiva delle metropolitane pesanti con una propria piattaforma che dovrà rimanere e consolidarsi nel sito.
5) Sistemazione dei lavoratori della Quanta.

- La FIM di Reggio Calabria ha chiesto alla FIM Nazionale di farsi portavoce che lo stabilimento di Reggio Calabria merita l’attenzione dell’eventuale acquirente perché deve verificare con i propri uomini il prodotto di alta qualità che esce dallo stabilimento reggino cosi come lo stesso Premier Matteo Renzi ha potuto costatarlo personalmente.
-
- Il mancato piano industriale preoccupa molto questo Sindacato tutti i lavoratori e il Sindaco di Reggio Calabria che era rappresentato alla riunione dal consigliere Nicola Paris, che conosce bene le vicende essedo egli stesso dipendente.

- Il sindacato e i lavoratori sono fortemente preoccupati delle esternalizzazione di molteplici ansaldo breda carinilavorazioni che sono state assegnate a ditte esterne e addirittura la cessione di interi reparti con la perdita delle professionalità dirette Ansaldo Breda.

- E’ emerso che Hitachi è fortemente interessata alla costruzione di metropolitane pesanti, per questo all’unanimità è stato chiesto che da Reggio Calabria non si deve muovere la piattaforma delle costruzione delle metropolitane dichiarando che lo stesso stabilimento a le capacità e le professionalità per poter costruire oltre le metropolitane anche altre commesse come e successo in passato.

- Alla riunione era presente la RSA della ditta quanta Addeo Pellegrino che ha spiegato le vicissitudine che i lavoratori anno vissuto in questi anni in Ansaldo Breda e il grande valore Aggiunto che gli stessi hanno dato a questo stabilimento rispettando a volte con enormi sacrifici tempi di consegna con grande professionalità e qualità, la FIM ha chiesto al coordinatore il graduale assorbimento di questi lavoratori da parte dell’azienda in quanto tengono il now out dell’intero reparto elettrico considerato il cuore del treno.

Il coordinatore Nazionale nelle sue conclusione ha dichiarato che:
lo stabilimento di Reggio Calabria appartiene ai lavoratori dello stabilimento e a loro tocca difenderlo continuando a mantenere la stessa competenza e qualità; la vendita e ormai sotto gli occhi di tutti e si aspetta solo la formalizzazione che dovrebbe avvenire nella seconda metà dell’anno. Hitachi è un gruppo con 350000 addetti, ha un fatturato di 71 MLD, ma nel settore ferroviario nonostante le competenze sull’alta velocità ha bisogno di crescere nel mercato occidentale e per questo ha bisogno di irrobustirsi riguardo la produzione di treni per far fronte alle commesse in essere e per consolidarsi nel settore delle metropolitane. Il gruppo italiano con il nuovo acquirente ha potenzialità per gare d’appalto come Metro Londra, Parigi, Berlino, Dubai che prima erano impossibili da raggiungere La FIM CISL di Reggio Calabria chiede di mantenere alta l’attenzione a protezione dello stabilimento locale che ad oggi ha dimostrato di avere competenze anche migliori a tutti gli altri siti del gruppo. La costruzione dei treni per le metropolitane devono rimanere missione su cui migliorare ancora le proprie performance. Lo stesso coordinatore a concluso dicendo che si fa carico delle problematiche che il direttivo della FIM di Reggio Calabria a fortemente espresso.