Reggio: “Scura vuole chiudere l’ospedale di Polistena”

Fascì: “ogni volta che lo Stato si occupa della Calabria lo fa non per contribuire al suo sviluppo ma al contrario interviene per togliere qualcosa che già c’è”

250px-OspedalepolistenaOgni volta che lo Stato si occupa della Calabria lo fa non per contribuire al suo sviluppo ma al contrario interviene per togliere qualcosa che già c’è. E’, purtroppo, questa storia antica. Di recente lo Stato nella persona del Commissario Regionale alla Sanità dott. Massimo Scura – con Deliberazione adottata il 2 aprile scorso – si è occupato di Polistena e del suo Ospedale; per chiuderlo. Ora è evidente che non siamo in un paese “normale”. Un paese “normale” avrebbe investito risorse per migliorare, per ampliare, per innovare le tecnologie in modo da dare una risposta ancor più qualificata alla domanda di salute che si presenta quotidianamente alle porte dell’Ospedale di Polistena. Così facendo si sottrae la possibilità di avere una risposta sanitaria non solo ai cittadini Polistenesi ma a tutta la Piana; un bacino enorme di utenti. Tra l’altro si assume questa scelta allorquando l’Amministrazione Comunale di Polistena ha appaltato il lavoro di costruzione della pista di Elisoccorso per migliorare il ruolo che l’Ospedale ha di Emergenza di Urgenza per tutto il territorio della Piana. No. Davvero non siamo in un paese normale” afferma in una nota il segretario provinciale del Pcdi Lorenzi Fascì. “Non solo; evidentemente il Commissario Scura non sa che questo Ospedale che vorrebbe chiudere ha radici profonde nel territorio se vero che la storia ci dice che il primo insediamento sanitario risale al 1500 allorquando i Frati Osservanti realizzarono la prima esperienza sanitaria proprio a Polistena e che l’Ospedale nella sua accezione più propria fu fondato nel 1905 cioè oltre un secolo orsono con grande soddisfazione per tutti i cittadini della Piana; soddisfazione ancora maggiore quando nel 1947 fu costruita la prima Sala Operatoria dell’Ospedale. Ed oggi – continua- con un colpo di “Scura” si vuole cancellare la storia; una storia che lega indissolubilmente l’Ospedale ai Polistenesi. Ebbene quella esigenza di avere un presidio sanitario nella zona esiste ancora; anzi direi che è ancor più aumentata visto che gli altri piccoli Ospedali prima esistenti nella piana sono stati chiusi. Bene ha fatto perciò l’Amministrazione Comunale di Polistena a reagire con forza. Il Consiglio Comunale indetto per domani venerdì 19 giugno proprio all’interno dell’Ospedale rappresenta una giusta forte e decisa presa di posizione collettiva dei Polistenesi nella massima espressione istituzionale territoriale ma ancor più di tutta la Piana. Per questo condividiamo – aggiunge- la scelta di coinvolgere tutte le Amministrazioni della Piana; tutte le istituzioni Provinciali e le forze politiche del territorio. Il PCd’I della Provincia di Reggio Calabria vuole accompagnare questa presa di posizione stando accanto all’Amministrazione di Polistena; ai polistenesi ed a tutti i cittadini della Piana e sarà presente anche al Consiglio Comunale del 19 con una delegazione guidata dal Segretario Regionale; così come sarà presente ad ogni successiva iniziativa che si realizzerà a difesa dell’Ospedale e della sanità calabrese. Anche perché la nostra Repubblica tutela la “Salute” come “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della Collettività” tanto da costituire uno dei principi fondamentali della Costituzione e la Costituzione, vorremmo ricordare al Commissario Scura, vige in tutta Italia e va rispettata in primo luogo dalle massime espressioni istituzionali ivi compreso lo stesso Commissario. E siccome – conclude- siamo tenacemente per la difesa della Costituzione e per la tutela della Salute pubblica chiediamo a gran voce al Commissario Scura di voler revocare la deliberazione di chiusura dell’Ospedale di Polistena”.