Reggio, scandalo ATAM: i consiglieri comunali di minoranza chiedono le dimissioni di Castorina

I consiglieri di centro-destra: “l’ultimo videogioco sulla guerra civile, inventato dagli artisti Tale of Tales, non prevede mitra e Kalashnikov, ma scopa e panni per pulire. Di questo si dovrebbe munire l’amministrazione Falcomatà che ora, oltre all’incompetenza dimostrata ad oggi, per affrontare i problemi della città, usa l’anticorruzione per fare corruzione”

nino castorina“L’ultimo videogioco sulla guerra civile, inventato dagli artisti Tale of Tales, non prevede mitra e Kalashnikov, ma scopa e panni per pulire. Di questo si dovrebbe munire l’amministrazione Falcomatà che ora, oltre all’incompetenza dimostrata ad oggi, per affrontare i problemi della città, usa l’anticorruzione per fare corruzione. Nel caso della nomina del rappresentante anticorruzione nell’azienda trasporti di proprietà comunale ATAM, già da noi pubblicamente denunciata come impropria e frutto di scambio politico, in sede di commissione consiliare la maggioranza cerca di derubricarla a fatto tecnico. Non è così! Il capogruppo Castorina, come per caso da lui stesso ammesso nella trasmissione televisiva “Civitas” del 17 Giugno 2015, si vantava di aver sollecitato in sede di Commissione Lavoro, la necessità di un sistema di anticorruzione all’ ATAM, di aver poi indetto un convegno dove partecipa, guarda caso, Emiliano Clementi, successivamente nominato “anticorrutore con le tessera PD” degli autobus reggini, vista la precedente esperienza agli autobus romani” affermano in una nota i consiglier comunali di centro-destra Dattolo, Marino, Pizzimenti, Caracciolo, Ripepi, Maiolino, Matalone, D’Ascoli, Imbalzano, Dattola. “Ma chi volete prendere in giro? La città ne ha piene le tasche di chi, dopo aver messo le mani nel piatto, vuole mettere anche  i piedi. Serve una reazione forte! Chiediamo pertanto -proseguono- le immediate dimissioni da consigliere di Castorina! Non spetta a lui fare e disporre nomine in spregio anche alle leggi in vigore. Le risposte sul funzionamento del Comune e dei suoi organi, spetta al Sindaco, lo dimostri con i fatti altrimenti confermerà le voci del “sistema” che sovrintende le scelte del Comune fatto dal neo notabilato che ruota intorno a questa amministrazione. La situazione non può restare così com’è, il fatto è gravissimo politicamente e moralmente, non si può interpretare un’eventuale revoca della nomina come un’assoluzione. Non si può dire “tutto a posto, non siamo inquinati!”.  Castorina deve uscire dal Consiglio per fare ritrovare un minimo di credibilità a questa Amministrazione. Chiediamo, oltre alle dimissioni immediate di Castorina, la nomina di una commissione speciale che affianchi e controlli l’amministrazione con precise competenze tecniche. Non la nomina di esperti ”amichetti” del Sindaco. Reggio -aggiungono- ha fortemente bisogno di un recupero di immagine che passi attraverso tutta la classe politica ed al modo di fare politica. Non possiamo continuare con questi politici da strapazzo, che scambiano la politica per un mestiere e che dà da vivere grazie al meccanismo delle nomine e l’occupazione delle istituzione. Noi siamo per il rispetto delle istituzioni, la politica deve avere uno scatto di orgoglio etico e morale riuscendo ad autoregolamentarsi, per giungere a costruire il bene della collettività. A che servono i codici etici, se Castorina “casualmente” mette a verbale nella Commissione Lavoro, che vuole un sistema anticorruzione per l’ATAM, e poi, “casualmente”, invita un suo amico del PD romano ad un convegno da lui organizzato, dove “casualmente” conosce l’amministratore dell’ATAM,  Prof. Gatto, che poi, “casualmente”, lo nomina come consulente ,solo comparando qualche curriculum “casualmente” giunto negli uffici dell’ATAM ? La politica – concludono- ha bisogno di soluzioni eticamente innovative! Castorina a casa e Commissione Speciale immediatamente all’opera! La città deve sapere!”