Reggio: anche la Saor Italia s.r.l. aderisce a Confindustria

Una big calabrese dell’agroalimentare alla conquista dei mercati mondiali

FOTO UNO SAOR ITALIAProseguono le adesioni a Confindustria  Reggio Calabria  a conferma dell’ottimo lavoro di governance dell’associazione  guidata da Andrea Cuzzocrea. Questa grande famiglia, infatti, si è allargata alla Saor Italia s.r.l., azienda che si occupa della produzione di sughi e conserve e della loro distribuzione nel mondo. Nell’impresa di Gioiosa Ionica, di cui è titolare Rocco Crisarà,  la produzione è affidata a sessanta lavoratori  che operano in uno stabilimento moderno  che,  per i suoi standard di sicurezza  e igienico – sanitari,   ha ottenuto  certificazioni  di qualità, in alcuni casi uniche in Europa.  Standard qualitativi  che consentono alla Saor Italia s.r.l. di proporre i  prodotti  che nascono dalla trasformazione delle carni suine anche  in mercati come gli USA, il Canada e il Giappone generalmente impenetrabili per gli esportatori italiani.  Il titolare dell’impresa è un emigrato di ritorno. Rocco Crisarà, per molti anni, ha operato a Torino e in Piemonte, ancora oggi,  gestisce la seconda sede della sua azienda. Lo stabilimento di Gioiosa Ionica, nei giorni scorsi, è stato visitato dal presidente degli industriali reggini Andrea Cuzzocrea accompagnato, per l’occasione, dal presidente della sezione agroalimentare Giuseppe Quattrone e dal responsabile  marketing  Francesco Multari  della stessa  Confindustria. La visita si è svolta in un clima di cordialità. Grande interesse ha suscitato negli ospiti il processo produttivo affidato a  maestranze dalla grande professionalità. “Sono certo che Confindustria sarà in grado di rappresentare in modo concreto le esigenze di imprese che, come la Saor Italia, hanno deciso di investire in Calabria nonostante le difficoltà logistiche di questa regione”, ha detto l’imprenditore  Crisarà nel ringraziare la delegazione  guidata da Cuzzocrea.  “La Saor Italia  – ha detto ancora il titolare dell’azienda -  è una realtà  che si caratterizza  per  la scelta di operare solo nel campo dell’export verso l’estero, e ha acquisito una rilevante posizione di mercato mediante la partnership con alcuni colossi della grande distribuzione, tra gli altri Paesi, negli USA, in Inghilterra, in Francia, in Cina e in Giappone.  E il riconoscimento di questi mercati esteri ci aiuta a fare scelte di grande qualità nella trasformazione e commercializzazione  di prodotti  che sono un valore aggiunto per il nostro territorio”.  “Questa azienda – ha evidenziato il presidente di Confindustria Reggio Andrea Cuzzocrea -  è una realtà che dovrebbe essere presa come modello organizzativo e commerciale da altre realtà che operano nella nostra terra.  Insediamenti produttivi di grande valore, a volte paradossalmente non molto conosciuti sul territorio ma apprezzatissimi lontano dagli investitori, al punto che Crisarà è un imprenditore calabrese che siede a tavoli importanti realizzando joint venture con grandi attori del mercato internazionale. I nostri associati vanno sostenuti, anche da parte pubblica, a non abbandonare la Calabria, che da questa tipologia di aziende potrebbe vedere alleviata la grande piaga della disoccupazione”. Giuseppe Quattrone da parte sua ha messo in evidenza “il coraggio di un imprenditore  ritornato in Calabria perché crede  nel futuro della sua terra natia e da qui ha scelto, con lungimiranza, di puntare sui mercati più lontani dove il consumatore  preferisce la genuinità del nostro prodotto rispetto alla bassa qualità di certe produzioni industriali. Aziende come questa, che si contraddistinguono per la qualità ed efficienza dei processi produttivi, sono l’orgoglio di una  terra che, soprattutto nell’agroalimentare, continua a segnalarsi in positivo e non ha molto da invidiare alle realtà economicamente più evolute”.