Reggio: romena arrestata in flagranza, è sospettata di una lunga serie di furti [FOTO, NOME e DETTAGLI]

La donna, ben nota alle forze dell’ordine, è stata bloccata da una pattuglia di militari dell’Arma mentre era inseguita da alcuni cittadini dopo aver perpetrato l’ennesimo furto in un’abitazione di un’anziana

CarabinieriNella mattinata di ieri ha avuto luogo l’udienza di convalida dell’arresto di SILAGHI Raluca, 28enne di origine rumena, fermata in flagranza di reato dai Carabinieri della Stazione di Locri per furto in abitazione commesso nella tarda mattina di venerdì scorso. In particolare, la donna, ben nota alle forze dell’ordine, è stata bloccata da una pattuglia di militari dell’Arma in transito lungo questa via Cusmano mentre era inseguita da alcuni cittadini dopo aver perpetrato l’ennesimo furto in un’abitazione di un’anziana, all’interno della quale, entrata da una finestra lasciata aperta, era stata sorpresa dalla proprietaria mentre rovistava nei cassetti.
Condotta nella vicina sede del Comando Gruppo, a seguito della successiva perquisizione personale, nella borsa che aveva a tracolla, è stata rinvenuta la somma di 2.250,00 euro in banconote di vario taglio, prelevate proprio all’interno di un cassetto della camera da letto ove erano custodite e di cui la vittima ne stava già denunciando il furto.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, Dottoressa Rosanna SGUEGLIA, il denaro è stato immediatamente riconsegnato alla legittima proprietaria mentre l’arrestata, espletate le formalità di rito, è stata trattenuta presso la camera di sicurezza della locale Stazione in attesa del rito direttissimo, svoltosi sabato mattina e che ha portato alla convalida dell’arresto. Nella circostanza, il Giudice ha ritenuto che, sussistendo il concreto pericolo di reiterazione della condotta criminosa e considerando l’allarme destato dalle modalità e circostanze dell’azione criminosa, l’unica misura idonea a evitare la commissione di altri reati potesse essere la sola custodia cautelare in carcere, in attesa del processo per direttissima che avrà luogo il prossimo 13 luglio. Infatti, la SILAGHI è sospettata di essere una componente di un gruppo di nomadi responsabile di diversi furti commessi nei comuni della Locride negli ultimi mesi, e che hanno già portato a diverse denunce, nonché all’emissione di diversi fogli di via obbligatori nei confronti di alcuni soggetti sospettati di farne parte.

Silaghi RalucaNello specifico, la 28enne risultata sia stata già denunciata per furto in abitazione:
- il 19 dicembre 2014, dai Carabinieri della Stazione di Gerace, poiché sorpresa, unitamente ad una sua connazionale, poco dopo aver asportato da un’abitazione di quel centro storico la somma di 160,00 euro, rinvenuta all’interno di una sua scarpa;
- il 5 giugno u.s., a Palizzi Marina, dove i Carabinieri della locale Stazione sono riusciti a individuarla, poiché riconosciuta quale l’autrice del furto di un intero corredo da letto perpetrato qualche giorno prima nell’abitazione di una anziana vedova del luogo, all’interno della quale si è introdotta approfittando della momentanea apertura della porta di ingresso e adducendo, come giustificazione della sua presenza in loco, la necessità di chiedere un bicchiere d’acqua. Nel corso delle conseguenti attività di indagine, durante una perquisizione domiciliare in Bova Marina, località in cui la prevenuta domicilia unitamente ad altri due connazionali, i Carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 2 personal computer che, al termine di accertamenti, si è appurato appartenere a due coniugi di Locri che ne avevano patito e denunciato il furto nel mese di maggio. Pertanto, la giovane donna ed i suoi compatrioti conviventi – due coniugi di 25 e 31 anni – sono stati deferiti per ricettazione;
- il 29 maggio u.s. dai Carabinieri della Stazione di Locri, per il furto di diversi monili in oro asportati da un’abitazione sita in questa contrada Cultura.
La donna, che è stata anche proposta per il foglio di via obbligatorio dal Comune di Locri per 3 anni, dovrà infine rispondere del reato di cui all’art. 495 del codice penale, ossia “False attestazioni o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri”, poiché, a seguito della comparazione delle impronte digitali nella banca dati nazionale AFIS, è emerso che in numerose circostanze ha fornito false generalità alle Forze dell’ordine.
A seguito della decisione dell’A.G., la donna è stata quindi tradotta presso la sezione femminile della Casa Circondariale di Reggio Calabria.
Qualora qualcuno riconosca nella prevenuta l’autrice di eventuali reati subiti, potrà contattare la Stazione Carabinieri di residenza ovvero l’utenza di Pronto Intervento 112.