Reggio, la riflessione sul Decreto Enti Locali: “quale sarebbe il vantaggio per la città?”

comune-reggio-calabria-palazzo-san-giorgioOvviamente la nostra esperienza e capacità di analisi sono poca cosa rispetto a quella imponente che ha potuto maturare il consigliere Mauro in qualche mese di  consiglia tura, ma la persona e’ seria e merita una risposta nel merito. Un credito esigibile compensato con un debito contratto, consigliere Mauro, rappresenta comunque un mancato introito  e questa partita di compensazione non altera l’ approdo  finale, in deficit, per l’ente. Lo afferma in una nota l’avvocato Salvatore  Chindemi.

Ma, superando questa “piccola” contraddizione logico – contabile, entriamo nel merito delle questioni poste. Il presupposto del ragionamento sarebbe questo: pagando i debiti contratti dalle precedenti disastrose amministrazioni con centinaia di creditori si inietta nel tessuto economico della città un flusso tale di liquidità che rappresenterà’ una scossa decisiva per la “svolta” economica e sociale della città.

Ma, utilizzando i dati forniti dallo stresso Mauro,  su un monte debito complessivo di 300 milioni di debiti, sono già stati pagati ai creditori 178 milioni, nei mesi precedenti. Qualcuno si è accorto, in città, di alcun beneficio di questa iniezione di liquidità? E se 178 milioni immessi teoricamente nel sistema non hanno fatto mutare nessun indice economico, come  si può sostenere che una parte di 40′milioni (perché l’importo è destinato a finanziare tutti i comuni sciolti per mafia nella provincia) possano diventare decisivi per la disastrata economia cittadina? Peraltro quali vantaggi deriverebbero all’ amministrazione? Dice Mauro: il differenziale fra gli interessi moratori attuali (8.50 per cento e lo 0.7 che graverebbe sul debito contratto).

Bene, ma sempre utilizzando i dati forniti,  se il debito attuale con i creditori e’ di 178 milioni, e, nella migliore delle ipotesi, si potrà attingere al fondo utilizzando, al massimo, fra 20- 25 milioni, non graveranno ancora sull’ ente gli interessi moratori originari  sul debito residuo?

Che operazione politico- finanziaria sarebbe questa, decantata come decisiva per la città?

Ribadiamo, il vero successo sarebbe stato quello di un finanziamento a fondo perduto, già utilizzato  per  aiutare altre città, da utilizzare prevalentemente per alleggerire la mostruosa pressione fiscale che grava sulla città, specialmente  sui ceti più deboli e bisogni. A suo tempo ci occuperemo della possibilità di assumere tre dirigenti per verificare se ne esiste veramente l’ esigenza o si tratta di saldare cambiali politiche contratte in campagna elettorale.