Reggio: realizzato un impianto fotovoltaico da 8500 KWh nell’area del Monastero della Visitazione di Orti

FOTOVOLTAICO MONASTERO DELLA VISITAZIONETrenta pannelli fotovoltaici per una produzione annuale di 8500 KWh   di energia elettrica sono stati installati   nell’area  del monastero della Visitazione di San Nicola  di Ortì che ospita  una comunità di suore di clausura.  L’impianto è stato realizzato dall’Amministrazione provinciale  nell’ambito del progetto “Odissea”  del 2004,    utilizzando  le risorse  messe a disposizione dal Ministero dell’Ambiente e  della Tutela del territorio.  Il progetto è finalizzato alla riqualificazione dell’asse tirreno-aspromontano segnatamente  al territorio della città capoluogo di provincia e dei comuni di Santo Stefano in Aspromonte, Scilla, San Roberto . I moduli fotovoltaici ( ognuno  di 225 Wp di potenza) sono in  silicio monocristallino  e fanno capo ad un gruppo di conversione  formato da un inverter monofase. Per completare  l’opera si è resa necessaria la posa in opera di una struttura  in alluminio (ancorata su appositi blocchi di conglomerato cementizio) alla quale, poi,   sono stati installati i singoli pannelli;  contestualmente si è proceduto alla costruzione  di  una cabina che ospita  l’inverter  per la trasformazione dell’energia da  corrente continua a corrente alternata. La struttura, inoltre, è dotata di  un sottocampo   caratterizzato dalla presenza di  due stringhe di 10 pannelli cadauno, collegati in serie,  che sviluppano  una potenza complessiva  di 7,65 KWp ( Chilowat Picco).   L’impianto (sostengono i tecnici  del Settore 14 “Ambiente e Energia” della Provincia , che hanno eseguito l’intero iter tecnico- burocratico ed esecutivo)   eviterà l’emissione di 4,4 tonnellate di anidride carbonica. Considerato che l’impianto  avrà una vita utile di 20 anni, complessivamente  si avrà una mancata emissione di 88 tonnellate di anidride carabinica  e, ovviamente, di altri inquinanti minori.

MONASTERO DELLA VISITAZIONE“L’impianto – dice il presidente Raffa –  rappresenta  un  risparmio di energia elettrica  fornita dalla rete pubblica e, al tempo stesso, contribuisce  in modo tangibile  alla  tutela dell’ambiente. Anche dopo il trasferimento da Reggio Campi ad Orti,  i  monastero della  “Visitazione” , che oggi sorge in uno dei luoghi più suggestivi dello Stretto, non  ha  tagliato  il suo legame storio – religioso con la città di Reggio.  Nei confronti dei territori interni abbiamo sempre avuto una particolare attenzione, cosa   che  sta avvenendo  anche per Ortì.  Per accorciare le distanze tra la città e questo rione montano, l’Amministrazione provinciale continua a bruciare le tappe relative alla costruzione della strada Archi Carmine – Ortì.  Sullo stato dell’arte, c’è da registrare il completamento degli atti propedeutici ( in particolare le procedure degli espropri) per giungere  alla fase finale con la gara d’appalto e l’avvio dei lavori”.