Reggio, per i nuovi primari è tutto già deciso? Con Oliverio sembra tornare la “sanità delle clientele”

Le “nomine” della sanità calabrese: dopo le Asp in arrivo i concorsi pubblici per i nuovi primari. Ma i nomi già circolano e sono tutti candidati del centrosinistra…

Oliverio (4)La sanità calabrese, che negli scorsi anni aveva ottenuto tutta una serie di riconoscimenti grazie al piano di rientro che ha dato molti problemi all’ex governatore Scopelliti, ma che ha già consentito ad Oliverio di diminuire le tasse sfruttando il lavoro di chi lo aveva preceduto, sembra tornare in questi mesi nel tunnel delle clientele che l’aveva portata durante l’amministrazione Loiero a sprofondare in un abisso rosso di sprechi e inefficienza.

sanità calabrese (2)Scopelliti, prima delle note vicende giudiziarie che l’hanno costretto ad abbandonare la guida della Regione, aveva ottenuto dal Ministero lo sblocco del turn over proprio grazie ai risultati raggiunti. Uno sblocco che significava, soltanto a Reggio, 76 assunzioni a tempo indeterminato esclusivamente di personale sanitario. Medici, infermieri, servitori del territorio che con un misero stipendio assolutamente inadeguato si fanno in quattro lavorando a volte in modo massacrante e in condizioni difficoltose al servizio della cittadinanza, tutto questo a fronte di manager super-pagati messi lì dalla politica.

santo gioffrèNei mesi scorsi se n’è già parlato molto, con tanto di interrogazioni parlamentari del Movimento 5 Stelle: il neo-governatore Oliverio, che è in carica da quasi 7 mesi ma tra i calabresi veramente in pochi se ne sono accorti, ancora non ha neanche completato la Giunta ma per quanto riguarda le nomine nella sanità non ha perso tempo. Santo Gioffrè, guarda caso molto vicino al Pd, già assessore provinciale del centro/sinistra a Reggio, è stato nominato commissario dell’Azienda Sanitaria di Reggio Calabria nonostante l’articolo 8 del decreto legislativo n. 39 del 2013 chiarisca che “gli incarichi apicali in ambito sanitario non possono essere conferiti a coloro che nei cinque anni precedenti siano stati candidati in elezioni europee, nazionali, regionali e locali, in collegi elettorali che comprendano il territorio della ASL“. E Gioffrè nel 2013 si era candidato a Sindaco di Seminara. Poi c’è Franco Le Pera, nominato direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. Anche lui nel 2014 si era candidato a Sindaco, a Cropani. Non è finita: a Crotone il Pd ha nominato Commissario Straordinario della ASP il dott. Sergio Arena, fedele amico di Oliverio, e tanto per non farsi mancare nulla c’è anche il caso di Giulio Carpentieri, nominato direttore amministrativo dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria nonostante sia un dirigente della Regione in pensione. E’ di pochi mesi fa la circolare ministeriale firmata da Marianna Madia che vieta “di conferire incarichi pubblici di dirigenziali a dipendenti collocati in quiescenza impedendo che gli incarichi di vertice siano occupati da dipendenti più giovani“.

Ospedali Riuniti  reggio calabriaInsomma, in Calabria le leggi nazionali non contano: l’importante è che sei vicino al Pd e preferibilmente che ti sei candidato alle elezioni. Quello che è successo fino ad oggi potrebbe essere niente rispetto a ciò che potrebbe accadere domani. Infatti in città già si mormora su quali saranno i nuovi primari dell’Ospedale, e i nomi che circolano con insistenza confermano come nel CV degli aspiranti primari venga considerata prima di tutto l’appartenenza partitica e la candidatura elettorale. A questo punto non è da escludere che troveranno anche il modo di scriverlo chiaramente nel bando dei concorsi. Concorsi che ancora devono essere banditi, ma intanto c’è chi viene già considerato primario “in pectore”.

Si vocifera, ad esempio, che il nuovo primario di gastroenterologia sarà il consigliere comunale Filippo Bova. Al Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, invece, sembra destinato il cardiologo Enzo Amodeo. Per l’amor di Dio, parliamo in entrambi i casi di brave persone e anche di seri professionisti, apprezzati e stimati da tutti in città.

nocitiIn geriatria – infine – il posto di primario sembra riservato ad un geriatra noto “acrobata” della politica reggina, candidato alle ultime elezioni regionali a sostegno del governatore Oliverio, a cui probabilmente era stata promessa la creazione dell’apposito reparto con il relativo primariato. Stiamo parlando di Enzo Nociti, che alle regionali s’è fermato a 1.900 voti ed è rimasto fuori dal consiglio, ma poco importa per la meritocrazia in stile Pd che adesso pare lo voglia premiare con un incarico così prestigioso. In un video del Fatto Quotidiano alla vigilia delle elezioni regionali, Nociti confidava: “i partiti sono come magliette, si mettono e si tolgono…“. Ma gli Ospedali no. La sanità pubblica non può essere come una squadra di pallone…