Reggio, Lucio Dattola shock: “Falcomatà vuole il dissesto e smentisce la verità del (suo) assessore Neri”

Reggio, Lucio Dattola: “il bilancio votato a Palazzo San Giorgio è falso? L’amministrazione comunale ha confuso debito con disavanzo?”

palazzo san giorgio“Giovedì 4 c.m, il Consiglio Comunale approva il bilancio consuntivo 2014. Il disavanzo comunicato, con evidente soddisfazione dell ‘Assessore al ramo, è di, verrebbe da dire appena, 87 milioni. Meno degli anni precedenti e con una evidente tendenza futura al contenimento ed al ribasso. Due giorni dopo, da Palazzo San Giorgio, viene comunicato, con fanciullesca leggerezza, che in effetti il debito del Comune è di 867 milioni. E qui scoppia il caos. Il bilancio votato è quindi Falso? Han confuso debito con disavanzo? I Commissari han tenuto nascoste le vere cifre del disastro economico del Comune di RC? Niente di tutto questo, ovviamente. L’entità reale del disavanzo è, senza dubbio alcuno, 87milioni, e quindi l’Assessore Neri ha sicuramente detto la verità. E questo è il punto. L’assessore, al quale nel corso del Consiglio Comunale ho personalmente fatto le congratulazioni apprezzando la chiarezza di dati e cifre da lui comunicati, avrebbe dovuto essere più prudente” afferma in una nota il consigliere comunale Lucio Dattola.

lucio dattola“Avrebbe dovuto comprimere la propria onestà intellettuale e presentare un quadro molto più fosco ed allarmante. Un quadro, per intenderci , da dissesto. Perché questo era, e forse è ancora, il vero obiettivo del Sindaco Falcomatà e del suo ristretto cerchio magico. Con una dichiarazione di dissesto -prosegue il leader dell’opposizione in consiglio comunale- quel dissesto che i tanto vituperati Commissari riuscirono ad evitare adottando una politica lacrime e sangue, per il giovane Sindaco il cammino sarebbe sicuramente in discesa, con tutto il debito pregresso gestito da Commissari, con le colpe e le responsabilità da addebitare alla parte politica che in precedenza ha gestito il Comune reggino e soprattutto avendo l’alibi per mantenere le tasse nella misura massima consentita dalla Legge. Ripartendo con un bilancio ripulito e anche con la consapevolezza di colpire gli amministratori precedenti sul piano patrimoniale e non solo, impedendo loro ruoli pubblici per gli anni a venire. E’ questa l’unica spiegazione possibile – aggiunge ancora Dattola - da dare all’immondo balletto di cifre scatenatosi subito dopo l’approvazione del Bilancio consuntivo. Tutta questa strategia messa in piedi ha di fatto bloccato e ritardato la soluzione di problemi ben più impellenti per la nostra città. Se pensiamo che incredibilmente per la firma del Ministro Del Rio, riguardante i crediti pregressi dell’ATAM, nella fattispecie 11 milioni, ci siano voluti ben 8 mesi quando sarebbe bastata la missione romana di un funzionario competente per far compiere alla pratica un tragitto di pochi metri. Con la notizia della firma trionfalmente trasmessa per coprire la vergogna dell’incarico assegnato a un commercialista romano. Unico dato positivo, da tutto il centro destra rivelato con soddisfazione, l’impegno del Sindaco per la costruzione di un nuovo ospedale. E’ una vittoria questa di tutta la città, ma soprattutto di tutti i Consiglieri di centrodestra che avevano addirittura chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale ad hoc per discutere della realizzazione del nuovo ospedale già previsto in fase di studio ed indagine dalla Regione Calabria insieme a quello di Crotone. Apprezziamo che il Sindaco abbia fatto sua una nostra proposta, e gli riconosciamo il merito di portare avanti pubblicamente anche quanto non proveniente dalla sua parte politica. E’ questa la strada che è giusto percorrere, e mi rivolgo alle tante persone di buona volontà e di alto senso Istituzionale pur presenti nella maggioranza che governa il Comune. Abbiamo la possibilità di creare un nuovo modello di gestione politica, che pur nel rispetto assoluto dei rispettivi ruoli di maggioranza e opposizione, costruisca un virtuoso sistema gestionale fuori dalle vecchie liturgie spartitorie, immune alle clientele ed alle suggestioni consociative, lontano da contiguità e collusioni di ogni natura. Finalmente scevro e libero, quindi, da tattiche di retroguardia e furbate da prestigiatori. Questo è il momento di inizio partita. Il pallone è al centro del campo. Sta a noi saperlo giocare e spingerlo in rete, emulando la nostra Reggina. Nella nostra comunità umana – conclude Dattola – abbiamo le forze e le intelligenze per vincere il campionato. La tattica è e deve essere una sola. Pensare al bene comune e lottare tutti insieme per realizzarlo”.