Reggio: l’Atam è nelle mani del Tribunale mentre il Sindaco stoppa il piano di risanamento dell’azienda

Reggio, domani al Tribunale l’udienza fallimentare dell’Atam: intanto da Palazzo San Giorgio arrivano le ingerenze della politica

reggio-lettera-falcomatà-atamDomani presso il Tribunale di Reggio Calabria si terrà l’udienza fallimentare dell’Atam dopo il rinvio dei mesi scorsi. Purtroppo l’azienda si presenta senza aver adempiuto a quanto in precedenza prescritto dallo stesso Tribunale. Per fortuna qualche giorno fa è stato definito l’iter amministrativo relativo ai crediti vantati dall’azienda nei confronti della Regione con la firma dei ministeri competenti, dopo 7 mesi in cui la pratica è rimasta ferma sui tavoli ministeriali in attesa della semplice sigla. Adesso per l’ennesima volta tutto è nelle mani della sensibilità del Tribunale che potrà consentire, con un gesto di attenzione verso la città e nei confronti dei 300 dipendenti dell’Atam, di acquisire i decreti ministeriali con un ulteriore rinvio.

sciopero atamQuanto al resto, sarà tutto di competenza della stessa azienda e dell’amministrazione comunale che dovranno ottemperare le prescrizioni mantenendo gli impegni assunti in più occasioni, sia in sede politica che giudiziaria. A tal proposito risulta preoccupante lo stop che il sindaco Falcomatà ha imposto all’amministratore Atam con la “diffida dal procedere” (vedi documento a corredo dell’articolo) a una delle componenti più importanti del piano di risanamento, cioè la riorganizzazione della pianta organica che il prof. Gatto aveva cominciato avviando le trattative sindacali così come previsto dalla legge. L’augurio è che si anteponga a qualsiasi altro tipo di logica politica e sindacale l’obiettivo prioritario, che è quello di salvare l’Atam.

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