Reggio: iniziativa sulla “valorizzazione in rete” del Museo

“Dal Museo Archeologico al Museo della Città di Reggio Calabria. Studi e proposte per una valorizzazione in rete”: questo il tema trattato dal prof. Carmelo Malacrino durante la manifestazione organizzata dall’Associazione ‘Amici del Museo’

Museo (1)Dal Museo Archeologico al Museo della Città di Reggio Calabria. Studi e proposte per una valorizzazione in rete”: questo il tema trattato dal prof. Carmelo Malacrino durante la manifestazione organizzata dall’Associazione ‘Amici del Museo’. In apertura, il Presidente dell’Associazione, prof. Vincenzo Panuccio, ha evidenziato il significato particolare dell’iniziativa, che testimonia il rapporto sempre più stretto fra l’Associazione e gli ambienti universitari reggini, nell’intento di coinvolgerli nella promozione delle realtà storiche, artistiche e archeologiche di cui la città è tanto ricca. Era presente il Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università, prof, Gianfranco Neri, il quale ha espresso il proprio apprezzamento per l’attività svolta dall’Associazione, a tutela del patrimonio archeologico calabrese, e ha ricordato l’impegno del suo Dipartimento nel creare sinergie sempre più intense con il Territorio nel quale opera. Il prof. Malacrino, presentato dal dr. Francesco Arillotta, ha quindi svolto l’argomento della sua conferenza, partendo dall’eccezionale scoperta di oltre cento tombe di età ellenistica, venute alla luce durante la costruzione del Palazzo del Museo Nazionale di Reggio. Di questa necropoli, il suo gruppo di ricercatori ha elaborato l’esatta organizzazione struttiva e temporale, che ha permesso di ‘leggere’ al meglio i suoi contenuti artistici e sociali. Da questa premessa, il prof. Malacrino ha fatto seguire una serie di riferimenti alle tante presenze archeologiche cittadine, sostenendo che esse, correlate alle altre importanti testimonianze del Passato che la Città offre, potrebbero costituire quel ‘Museo «aperto» della Città di Reggio’ che sarebbe un modo assolutamente nuovo di informazione nei confronti del cittadino e del forestiero. La brillante conferenza si è conclusa con la proiezione di un video, che ha presentato il lavoro fatto da uno stage di studenti del Dipartimento, per la schedatura del materiale archeologico conservato nei depositi del Museo.