Reggio, il Comune continua ad aumentare le tasse: “la vera ‘Svolta’ sarà la rivolta dei reggini”

tasse“Da troppo tempo la soluzione per far quadrare i conti sulle casse comunali è alzare le tasse. Lo hanno fatto i commissari e continua a farlo il centrosinistra, che all’epoca faceva dura opposizione contro queste politiche ma che oggi è in perfetta continuità con questo atteggiamento, altro che Svolta”. Lo afferma in una nota il Consigliere comunale Antonino Maiolino, capogruppo di Reggio Futura.

A prova del fatto che il mio interesse è il bene dei cittadini – continua Maiolino – al di là delle bandiere politiche, non è possibile pensare di gravare sempre sulle tasche dei reggini, non è l’unica soluzione possibile. Questa amministrazione che ci ha bombardato di slogan e di belle parole, oggi non fa nulla per differenziarsi da quelle politiche che tanto criticava, anzi, le sta attuando alla perfezione. Alzare le tasse è sempre la soluzione più facile, di certo non è l’unica, abbiamo la pressione fiscale tra le più alte d’Italia, questa amministrazione doveva fare di tutto per evitare ulteriori aumenti. Si potevano ad esempio attuare politiche di vendita del patrimonio edilizio, mentre – aggiunge Maiolino –  il comune ha completamente bloccato la vendita del patrimonio di edilizia residenziale dopo che i locatari hanno addirittura versato delle somme a titolo di caparra. Il patrimonio dell’ente indicato nello stato patrimoniale è di circa 750 milioni di euro. È lì che si deve intervenire per ripianare il disavanzo senza gravare sui cittadini che pagano tasse elevatissime per servizi nulli. Si potrebbe decidere cosa fare di strutture come l’ex hotel Miramare, l’ex Caserma Duca d’Aosta e centinaia di terreni incolti di proprietà comunale. Si potrebbe sbloccare il Piano strutturale comunale per permettere di costruire sulle aree edificabili definite zone bianche. Il paradosso è che invece si chiede il pagamento dell’Imu su queste aree intendendole come edificabili quando in realtà i proprietari non possono costruire. Solo così il comune incasserebbe gli oneri di urbanizzazione e costruzione,  l’economia della nostra città potrebbe ripartire senza aumentare le tasse ma con politiche serie e mirate, come la lotta all’evasione fiscale e un funzionale condono fiscale. Ci sono settori del comune completamente ingessati che dopo quasi otto mesi non hanno prodotto nulla, direttive che stentano ad arrivare e questo ci preoccupa per le sorti della città. I revisori dei conti più volte invitati in Consiglio ma mai presenti, questo non è proprio il modo corretto di lavorare. Se si intende proseguire così – conclude -  questa amministrazione passerà dalla “Svolta” alla rivolta dei reggini“.