Reggio, i numeri sui debiti del Comune: qualcuno adesso dovrebbe chiedere scusa ad Arena e anche ai commissari

Reggio, il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio consuntivo 2014 certificando i debiti del Comune in 87 milioni di euro. Falcomatà costretto a riconoscere, con i numeri, che Demi Arena aveva ragione…

comune-reggio-calabria-palazzo-san-giorgioIl Comune di Reggio Calabria ha un debito di 87 milioni di euro, certificato dall’Amministrazione Falcomatà nel bilancio consuntivo 2014 approvato a maggioranza la scorsa settimana dal Consiglio Comunale. Nessun dissesto finanziario, quindi, nessuna voragine di 679 milioni di euro come il centro/sinistra ci ha raccontato per anni, una situazione certamente non florida ma in linea con tutti gli altri comuni italiani, proprio come l’ex Sindaco Demi Arena ha più volte avuto modo di documentare quando, tra 2011 e 2012 per poco più di un anno, è stato alla guida della città.

Reggio Palazzo San GiorgioAdesso anche il centro/sinistra scopre che le difficoltà sono provocate dai “continui tagli dei contributi dallo Stato agli enti locali, in nome della spending review” a cui hanno fatto riferimento sia il Sindaco Falcomatà che l’assessore Neri. Come passa veloce il tempo, quando erano Scopelliti e Arena a spiegare che le difficoltà delle casse comunali erano dovute proprio a questi tagli, e che erano condivise dal Comune di Reggio con tutti gli altri Comuni d’Italia, l’opposizione (oggi maggioranza) rispondeva che gli sprechi erano stati tutti locali. Adesso, dopo anni, senza ovviamente dimenticare gli errori di chi ha guidato in precedenza la città (che più volte abbiamo avuto modo di evidenziare), la maggioranza (ex opposizione) certifica proprio quei numeri che Scopelliti e Arena fornivano in tempi non sospetti. Non c’è nessuna voragine di 679 milioni, il debito è in linea con gli altri comuni ed è “difficile da recuperare per i continui tagli dei contributi agli enti locali“. Parole del centro/destra tra 2011 e 2012, del centro/sinistra nel 2015.

palazzo-san-giorgioQMa c’è di più. Il centro/sinistra reggino, oggi, dovrebbe chiedere scusa. Prima di tutto alla città, per averla presa in giro, per aver inventato delle favole soltanto per un mero interesse politico, poi raggiunto con successo, e cioè ribaltare la democrazia cittadina spingendo per lo scioglimento del comune proprio con le pressioni su un “imminente dissesto finanziario” che poi non c’è mai stato. Ma dovrebbe chiedere scusa anche all’ex Sindaco Arena, accusato più volte di essere un bugiardo: invece diceva la verità. Non solo: è stato quello che meglio di tutti gli altri è riuscito a ridurre il debito, ed è stato l’unico a farlo senza mettere le mani nelle tasche dei reggini e senza tagliare i servizi. Infine, dovrebbe chiedere scusa anche ai commissari perché gliene hanno dette di tutti i colori ma adesso dopo 7 mesi di governo non hanno modificato di una virgola la loro politica economica e pare non abbiano intenzione di farlo neanche prossimamente.

Andiamo a leggere un po’ di numeri ufficiali:

  • Disavanzo del Comune di Reggio Calabria nel 2011: 129 milioni
  • Disavanzo del Comune di Reggio Calabria nel 2012: 111 milioni (-18 milioni)
  • Disavanzo del Comune di Reggio Calabria nel 2013: 99 milioni (-12 milioni)
  • Disavanzo del Comune di Reggio Calabria nel 2014: 87 milioni (-12 milioni)

Demetrio-ArenaL’ex Sindaco Arena, in un solo anno di amministrazione, era riuscito a ridurre di 18 milioni di euro il disavanzo del comune: l’aveva fatto senza tagliare un solo servizio pubblico e lasciando invariata la tassazione precedente, quindi senza mettere le mani nelle tasche dei reggini. Aveva programmato un piano di riequilibrio ponderato e oculato, in cui la voce di entrate principali arrivava dalla dismissione del patrimonio edilizio comunale, sul modello dei principali enti pubblici nazionali ed internazionali. Molto importante era anche il lavoro della SATI volto alla riscossione delle tasse: infatti il Comune di Reggio Calabria ha sempre sofferto una delle evasioni fiscali più alte d’Italia, che proprio tra 2011 e 2012 (dati alla mano) negli esercizi di Arena, si era ridotta ai minimi storici proprio grazie all’intervento comunale.

102406_100015_LOGO_SATI_COMUNEPoi lo scioglimento del comune (ottobre 2012) e l’arrivo dei Commissari: in pochi mesi inizia la manovra lacrime e sangue, vengono tagliati tutti i servizi (tra cui anche alcuni essenziali) e vengono innalzate le tasse alle massime aliquote consentite dalle leggi. Inspiegabilmente, i commissari bloccano le procedure di dismissione del patrimonio edilizio e di controlli e riscossioni sull’evasione fiscale che stavano dando risultati importanti. Da quel disavanzo si poteva rientrare senza tagliare i servizi e aumentare le tasse, come stava accadendo tra 2011 e 2012, invece i commissari hanno preferito provvedimenti che hanno messo in ginocchio la città e che si potevano evitare. E hanno fallito. In entrambi i loro esercizi, il disavanzo del comune è diminuito di 12 milioni di euro l’anno. Molto meno rispetto a quanto non era diminuito con la politica di Arena. 

miramareNel 2014 la pressione fiscale nel Comune di Reggio Calabria è al 67%, ma riscossione media è di meno della metà, appena il 30%. Da Tares, Tari e Tarsu al Comune erano previsti introiti per 42 milioni di euro, di cui però sono stati riscossi soltanto 15 milioni, poco più di un terzo. La ricetta giusta, insomma, era quella di Arena: dismissione del patrimonio edilizio e controlli sull’evasione fiscale. Se anziché ridurre il disavanzo di 12 milioni l’anno, si fosse ridotto di 18 milioni come nel 2012 anche nel 2013 e nel 2014, oggi anziché avere un passivo di 87 milioni sarebbe già di 75 milioni, che sarebbero potuti diventare 60 soltanto con la vendita del Miramare, programmata dall’ex amministrazione e adesso bloccata dopo lo stop imposto nei mesi scorsi. L’esclusivo albergo situato sul Lungomare è abbandonato, chiuso, nel degrado più assoluto così come Villa Zerbi: sono i simboli di una città morta e sepolta sotto le invenzioni di chi – per meri interessi politici – ha speculato sulla pelle dei reggini e adesso continua a vessarli privandoli del loro futuro.