Reggio, gli ispettori ambientali di Palazzo San Giorgio: “precari da 10 anni, senza contratto e senza contributi versati”

Reggio, lettera a StrettoWeb dei lavoratori di Palazzo San Giorgio con la mansione di Ispettori ed Informatori Ambientali

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Lettera a StrettoWeb dei lavoratori di Palazzo San Giorgio a Reggio con la mansione di Ispettori ed Informatori Ambientali che lamentano una condizione lavorativa difficile: “precari da 10 anni, senza contratto e senza contributi versati”

Siamo alcuni lavoratori appartenenti alla L.R. 15/2008 Piano di Reinserimento Occupazionale ed utilizzati dal Comune di Reggio Calabria con la mansione di Ispettori ed Informatori Ambientali, ormai stanchi ed illusi dalle false promesse ricevute negli ultimi dieci anni dalle varie correnti politiche che si sono alternate nella nostra Regione. Ci troviamo in una condizione non facile e particolare, in quanto precari da 10 anni, senza un minimo di contratto e senza contributi versati, ciò pur lavorando regolarmente per sei ore giornaliere (120 ore mensili) percependo un sussidio di soli 720 euro. Ad oggi la nostra condizione è ancor più complicata, in quanto la Regione Calabria (Ente pagatore) non eroga tale sussidio da ben otto mesi, quattro relativi ai mesi settembre-dicembre 2014 e altri quattro inerenti ai mesi marzo-giugno 2015 pur lavorando per gli enti utilizzatori in modo regolare e portando benefici a tali enti sia in termini di educazione civica sia in termini economici in quanto il Comune di Reggio Calabria incassa le somme delle sanzioni amministrative da noi elevate per violazioni ambientali, ad oggi molto diffuse nella nostra città. Durante questi primi sei mesi dell’anno 2015 abbiamo richiesto più volte alla componente politica in auge alla Regione Calabria di istituire un tavolo tecnico affinché si potesse rappresentare la nostra “situazione” e trovare, di concerto con chi è tenuto per ruolo e mandato ad individuare piani attuativi di regolarizzazione del precariato calabrese, la soluzione poiché anche il nostro precariato potesse uscire dal novero del capiente bacino. Tale richiesta ad oggi non ha visto uno straccio di interesse, nonostante le varie manifestazioni in cui tramite le sigle sindacali di riferimento che hanno ottenuto pochi istanti di confronto verbale, venivano messe a bada e caldeggiate con la promessa di imminenti incontri risolutivi che ad oggi non si sono né verificati né tantomeno programmati. Ci domandiamo, come mai alla luce delle “opportunità” (se di opportunità possiamo parlare) del Decreto Ministeriale sugli Enti locali, non viene sfruttata la possibilità di utilizzare dei fondi che possano dare delle opportunità di stabilizzazione ad una figura professionale come la nostra che oggi più che mai in tema di ambiente e di differenziazione dei rifiuti urbani, risulta di assoluta utilità ed importanza, basti pensare che nella maggior parte degli altri Comuni d’Italia è riconosciuta, valorizzata ed implementata e qui da noi disconosciuta, bistrattata e non retribuita se non a singhiozzi e ad intermittenza. Quest’appello viene rivolto a quella componente politica che ha realmente a cuore il futuro della nostra città perché possa individuare tutte le opportunità date dal Governo per la stabilizzazione dei precari ivi inclusi quelli appartenenti alla L.R. 15/2008 Piano di Reinserimento Occupazionale. Noi non guardiamo al colore politico di appartenenza, ma alle persone che ricoprono tali ruoli istituzionali con coscienza e con impegno e dedizione: nostri concittadini che sia nell’Amministrazione locale che al Governo Centrale cercano quotidianamente di rappresentare le problematiche dei loro concittadini e di sollecitare interventi mirati e risolutivi aldilà dell’appartenenza alla maggioranza di Governo centrale o periferico.  Con l’auspicio che questo appello trovi accoglimento, continuiamo a svolgere la nostra attività lavorativa senza retribuzione, senza contratto di lavoro, senza contributi ma pagando le tasse come onesti cittadini.