Reggio, Giordano (Cisl): “i problemi interni all’ASP non possono tradursi in licenziamenti collettivi”

sanità“Basta con i proclami ed il balletto delle cifre annunciate, già peraltro conosciute, perché da tempo evidenziate dai Revisori dei Conti e dallo stesso Sindacato, le problematiche non si affrontano nascondendosi dietro beghe interne predominanti nell’ASP Reggina”. Così esordisce la Segretaria generale CISL Funzione Pubblica, Luciana Giordano e, a dimostrazione di ciò, la Segretaria porta ad esempio un avvenimento accaduto appena 2 giorni fa presso la Direzione Territoriale del Lavoro di Reggio Calabria — Servizio Politiche del Lavoro, da cui si evince che basterebbe poco per evitare ulteriori “commissari ad acta”. L’episodio evidenziato riguarda la riunione convocata su incarico della Prefettura di R.C. per scongiurare il licenziamento collettivo di 13 lavoratori operanti presso il Centro semiresidenziale per disabili Medical & Psychology  sito in S. Eufemia d’Aspromonte.  La Segretaria Generale della Cisl-FP ed il Responsabile del Dipartimento Sanità Privata e Terzo Settore della CISL FP, Giovanni Tedesco, hanno preso atto che le motivazioni del licenziamento sono determinate dalle gravi e reiterate inadempienze da parte dell’ASP di R.C., che, dopo aver esperito un bando di gara aggiudicato con la DG n° 96 del 20/02/2012 per l’accreditamento definitivo del Centro in questione, non ha poi rispettato i propri obblighi. Tali obblighi riguardavano sia la fornitura delle certificazioni necessarie alla procedura di accreditamento, sia il pagamento delle somme derivanti dalla stipula del contratto ponte (una semestralità), debito che è stato peraltro riconosciuto con atto deliberativo n° 932 del 17/ 12/2014, nonché la mancata contrattualizzazione dal 01/01/2015 per l’annualità in corso. Nonostante tutto ciò, la ditta vincitrice aggiudicataria del bando di gara, la Medical & Psychology,  ha continuato a fornire i servizi, per garantire i livelli essenziali di assistenza, informandone l’ASP, che non ha mai rivolto alcuna intimazione formale, né scritta né verbale, di sospensione o cessazione dell’erogazione degli stessi servizi. Durante la riunione il Sindaco del Comune di S. Eufemia d’Aspromonte Dott. Creazzo ha dichiarato di aver adempiuto ai propri doveri amministrativi e politici, cosi come richiesto formalmente dall’ASP, dietro anche rassicurazione verbale della stessa ASP del mantenimento dei servizi in essere nonché dei livelli occupazionali, provvedendo al rilascio del nulla osta di cessione formale all’ASP della struttura presso cui insiste il Centro e inviando formale richiesta al Commissario Ing. Massimo Scura di inserire la struttura di riabilitazione a ciclo diurno per n° 20 disabili nel Piano regionale della rete territoriale dei servizi socio sanitari. A conclusione della riunione presso la Direzione Territoriale del Lavoro, Luciana Giordano ha quindi dichiarato: “Dalle argomentazioni esposte dai rappresentanti della Cooperativa e dallo stesso Sindaco del Comune di Sant’Eufemia, emerge la chiara volontà di mantenere il ramo d’azienda e di voler scongiurare i preannunciati licenziamenti. E’ evidente, che la decisione di licenziare scaturisce esclusivamente dall’impossibilità a proseguire l’attività per motivi  economici, derivanti da inadempienze di carattere burocratico e amministrativo da parte dell’ASP”. La Segretaria Generale della CISL FP richiama, quindi, alle proprie responsabilità l’ASP di R.C.,  non solo rispetto al rischio di perdita dei livelli occupazionali ma anche, e soprattutto, rispetto al mantenimento degli stessi servizi essenziali. In caso di chiusura della struttura, infatti,  un vasto bacino di utenza sarebbe lasciato senza l’indispensabile assistenza socio-sanitaria, finora garantita dal Centro di riabilitazione. Giordano e Tedesco hanno, inoltre, dichiarato: “E’ da considerare inaccettabile la disattenzione verso la vertenza in atto manifestata dall’ASP, che non ha delegato formalmente alcun proprio rappresentante alla riunione” Le parti hanno convenuto, pertanto, sulla necessità che la vertenza sia trattata in Prefettura, convocando un’apposita riunione cui dovranno partecipare soprattutto il Management dell’Asp e il Rappresentante della Struttura Commissariale Regionale alla Sanità, chiedendo il diretto coinvolgimento del Prefetto di Reggio Calabria, al fine di individuare le migliori soluzioni con l’ASP ed evitare una chiusura della Struttura i cui effetti devastanti ricadrebbero  inevitabilmente sulla pelle dei lavoratori e della comunità.