Reggio: “ennesima occasione mancata per la Calabria all’Expo”

Giordano: “l’esposizione universale è il più grande evento sull’alimentazione e la nutrizione, una piazza in cui si potrà mostrare il meglio delle proprie tecnologie e dare visibilità alle tradizioni : più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali coinvolti, oltre 20 milioni di visitatori previsti”

foto LaPresse

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“L’esposizione universale è il più grande evento sull’alimentazione e la nutrizione, una piazza in cui si potrà mostrare il meglio delle proprie tecnologie e dare visibilità alle tradizioni : più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali coinvolti, oltre 20 milioni di visitatori previsti. Ogni regione si è fatta trovare preparata, curando uno spazio più o meno ampio all’interno del Padiglione Italia. L’allestimento dello stand calabrese, denominato “la piazzetta” prevede tre aree : Calabria living con l’area relax; le vie di Calabria con i portali tematici-interattivi e il giardino delle Esperidi, una sintesi di cultivar autoctoni calabresi in cui spicca il bergamotto” afferma in una nota Demetrio Giordano, consigliere corso di Laurea di Scienze Economiche Università Mediterranea e membro della direzione nazionale del PRI. “Le informazioni dovevano essere disponibili in più versioni: italiano, inglese, giapponese e dialetto calabrese. Prevista inoltre una copia dei Bronzi -prosegue- a grandezza naturale in resina trasparente, piazzata nella zona living. In realtà, all’inaugurazione ci siamo trovati una pensilina di autobus con quattro piantine, un secchio di cipolle e una ragazza con accento milanese che accenna alla patata silana. Dov’è il bergamotto? la liquirizia? Il caciocavallo silano e il pecorino crotonese? la nduja di Spilinga e tutti gli altri prodotti alimentari? Nemmeno una foto dei Bronzi! C’è stata una forte battaglia -aggiunge- per non portare i bronzi all’expo, ma a questo punto sarebbe stato molto meglio esporli per sei mesi invece che non accennarne nemmeno l’esistenza. I soli Bronzi avrebbero fatto sfigurare gli stand delle altre regioni. Chi si è occupato o si sta occupando dell’organizzazione dello stand? Chi è il direttore artistico? Quanto è stato stanziato per lo stand? Chi ha selezionato i prodotti da portare all’EXPO? Un’altra occasione mancata per metterci in mostra, per mettere in mostra una regione che potrebbe tranquillamente vivere di solo turismo – conclude- l’ennesimo orribile messaggio di pressapochismo e di esposizione del non voler fare nulla per migliorarsi”.