Reggio, crisi Atam: “la vicenda si sta trasformando in una storia da romanzo familiare dell’Ottocento”

Ripepi: “la vicenda dell’Atam si sta trasformando in una storia da romanzo familiare dell’Ottocento. Sì perché tutti i protagonisti sono in qualche modo direttamente legati al sindaco Falcomatà”

atam-reggio“La vicenda dell’Atam si sta trasformando in una storia da romanzo familiare dell’Ottocento. Sì perché tutti i protagonisti sono in qualche modo direttamente legati al sindaco Falcomatà. L’avvocato Giuseppe Mazzotta, curatore legale dell’istanza di fallimento, già ex segretario della Margherita in quota “Naccari”, nonché consulente dello stesso nella parentesi assessoriale regionale dell’avv. Naccari. E con Demetrio Naccari, cognato del Sindaco Falcomatà, è sempre stata Angela Laganà, ex consigliera comunale e componente della fondazione “ Falcomatà”, madre del Capogruppo Pd Antonino Castorina. Sarà che l’ambiente di Reggio Calabria è piccolo, ma sembra che di questa questione dell’Atam si parli più nella sala da pranzo o nel salotto di casa Falcomatà, che nelle aule del Consiglio Comunale” afferma in una nota il consigliere comunale di Reggio Massimo Ripepi (Forza Italia). “Proprio questo vorremmo invitare a fare: mettere tutte le carte in tavola davanti al Consiglio, chiarendo i ruoli e le azioni di tutti i protagonisti, in modo da portare tutto alla luce del sole, uscendo, così dalla nube di frittura della cucina” Falcomatà.” Se questo avverrà e tutto sarà chiarito -aggiunge- noi saremo pronti ad appoggiare le istanze che andranno verso un salvataggio dell’azienda, a patto che sia sostenibile per tutta la comunità, e che tra qualche anno non ci si ritrovi nella stessa situazione. Una domanda che vorremmo fare a Nino Castorina e all’Amministratore Unico prof. Antonino Gatto è la seguente: “perché in questo periodo di crisi si è chiesta la consulenza di un professionista (rimasto per ora anonimo) che ha già prestato servizio presso una delle aziende di trasporti nota alla cronaca per diversi scandali di sperpero di denaro pubblico, l’ Atac, l’azienda di trasporto pubblico di Roma? Per quale motivo si chiede consulenza a questo professionista, per la modica cifra di 25mila euro totali (qualcuno dice 45mila), quando si potrebbero trovare delle soluzioni interne diverse, risparmiando e risolvendo comunque i problemi? Pare che il prof. Gatto abbia preso questa decisione su consiglio del capogruppo PD Castorina e che il sindaco Falcomatà sia particolarmente infastidito dalla questione. Portiamo allora questa vicenda dentro il Consiglio Comunale – conclude- per cercare di trovare una soluzione ai problemi dell’azienda dei trasporti tutti insieme, come già detto il nostro impegno non mancherà. Il problema è molto serio, non è la solita castorinata”.