Reggio: clamorosa svolta nel processo che vede indagati Aurelio Chizzoniti e Francesco Galasso

Clamorosa svolta nel processo che vede indagati Aurelio Chizzoniti n.q. di ex Presidente della Commissione Speciale di Vigilanza della Regione Calabria e Francesco Galasso n.q. di Presidente dell’associazione sindacale ASSIPA cui aderiscono strutture della laboratoristica, entrambi querelati dall’ex Commissario ad acta per il piano di rientro sanitario Luciano Pezzi

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Clamorosa svolta nel processo che vede indagati Aurelio Chizzoniti n.q. di ex Presidente della Commissione Speciale di Vigilanza della Regione Calabria e Francesco Galasso n.q. di Presidente dell’associazione sindacale ASSIPA cui aderiscono strutture della laboratoristica, entrambi querelati dall’ex Commissario ad acta per il piano di rientro sanitario Luciano Pezzi pendente innanzi la sezione GIP-GUP del Tribunale di Cosenza. Infatti, a seguito di una documentata istanza presentata a tenore dell’art. 36 c.p.p. all’udienza dell’11/05/2015 dall’indagato Aurelio Chizzoniti e partecipata al Presidente del Tribunale di Cosenza ed al Presidente della Sezione GIP-GUP dello stesso Tribunale con la quale ha esplicitamente eccepito la lesione del principio del contraddittorio a carico del GUP designato Dott. Francesco Luigi Branda, invitandolo ad astenersi lo stesso è stato in tal senso autorizzato dal Presidente Vicario del Tribunale Dott.ssa Rosa Scotto Di Carlo. Per cui all’udienza del 25 giugno il predetto sarà sostituito dalla Dott.ssa Ferrucci all’uopo designata con provvedimento presidenziale. La vicenda alquanto particolare trae spunto dalla querela del Gen. Pezzi che si ritiene diffamato per essere stato convocato dal Presidente Chizzoniti in Commissione di Vigilanza, nonché dalla richiesta di rimozione articolata all’unanimità dal predetto organo e quindi dalla richiesta sottoscritta da circa 17 Consiglieri Regionali tesa alla costituzione di una commissione d’inchiesta sul comparto della sanità calabrese estendendo la querela anche al sindacalista Galasso. La Procura della Repubblica di Cosenza attraverso il Dott. Giuseppe Casciaro ha concluso per l’archiviazione, opposta dal querelante, con conseguente fissazione da parte del Dott. Branda della camera di consiglio per il 02/10/2014. Tale udienza, per come emerge chiaramente dal relativo verbale, era nei confronti “di persona da identificare”, per cui gli indagati Chizzoniti e Galasso non sono stati avvisati poiché ancora non sufficientemente identificati. Sta di fatto però che ciò nonostante la parte offesa assistita dall’Avv. Salvatore Taverna ritualmente avvisata ha partecipato all’udienza tesa all’identificazione degli ignoti indagati, potendo paradossalmente concludere per l’accoglimento dell’atto di opposizione in pregiudizio degli indagati pur non ancora identificati. Mentre il GIP Dott. Branda, nella totale carenza del benché minimo contraddittorio, prima “ha ritenuto la fondatezza dei motivi di opposizione”, disponendo solo successivamente “che il PM proceda alla (ormai inutile) identificazione dei soggetti a cui le espressioni diffamatorie sono riferibili”. Assolto detto adempimento la Procura ha ribadito la richiesta di archiviazione opposta dal Gen. Pezzi la cui udienza era stata fissata per il 27/04/2015. L’Avv. Sergio Laganà a quella udienza ha invitato il Dott. Branda ad astenersi eccependo una serie di violazioni di legge connesse alla gestione della camera di consiglio del 02/10/2014. Violazioni non condivise dal Dott. Branda che ha eccepito che mai avrebbe potuto avvisare Chizzoniti e Galasso proprio perché non ancora identificati, ragion per cui il Presidente Vicario del Tribunale non autorizzava l’astensione del pluricensurato Dott. Branda che comunque differiva l’udienza all’11/05/2015. A quella data insorgeva l’Avv. Aurelio Chizzoniti, precedentemente non intervenuto perché legittimamente impedito, contestando apertis verbis al Dott. Branda l’evidente contraddizione in cui era incorso poiché per un verso non avvisato gli indagati per l’udienza del 02/10/2014 perché “sconosciuti”, per altro non si è accorto che ciò nonostante ha consentito alla parte offesa di concludere in pregiudizio degli stessi considerati “ignoti” ritenendo paradossalmente fondata l’opposizione nei confronti di due indagati ancora da identificare. I cui diritti difensivi sono stati letteralmente vulnerati e scardinati. A questo punto il Dott. Branda pure continuando a difendere l’udienza del 02/10/2014 si è messo da parte, tant’è che il Presidente Vicario del Tribunale Dott.ssa Scotto ha ritenuto che in questo caso “sussistono le ragioni di grave convenienza per l’astensione” procedendo all’immediata sostituzione del Dott. Branda con la Dott.ssa Ferrucci “secondo criterio tabellare”. Non si escludono ulteriori colpi di scena all’udienza di dopodomani 25 giungo andante alla quale Aurelio Chizzoniti interverrà con l’assistenza dei difensori Avv.ti Roberto Le Pera, Antonella e Steve Chizzoniti, mentre Francesco Galasso sarà difeso dagli Avv.ti Sergio Laganà e Luisa Sorrenti.