Reggio: ascensori non funzionanti al Cedir

Iannò: “da diverso tempo la manutenzione ordinaria presso gli Uffici Giudiziari del CE.DIR. è diventata un lusso, poiché oltre a non esservi più un servizio tecnico permanente in loco, gli interventi necessari, relativi alla sicurezza ed all’agibilità della struttura, sono diventati sporadici ed assolutamente insufficienti”

FOTO TRIBUNALE CE.DIR.Da diverso tempo, ormai, la manutenzione ordinaria presso gli Uffici Giudiziari del CE.DIR. è diventata un lusso, poiché oltre a non esservi più un servizio tecnico permanente in loco, gli interventi necessari, relativi alla sicurezza ed all’agibilità della struttura, sono diventati sporadici ed assolutamente insufficienti, rispetto a quelle che sono le esigenze. Ad oggi, su quattro ascensori, tre sono guasti ed il quarto è sprovvisto dei tasti, per raggiungere il 5° ed il 6° piano, ove sono situati i locali della Procura e parte di quelli del Tribunale, con enormi disagi per tutto il personale che deve trasportare atti e fascicoli, per i magistrati, per l’utenza, ma soprattutto per le persone in stato di handicap che non possono accedere ai vari Uffici” afferma in una nota Antonino Iannò,  segretario  regionale di Confsal. “Non essendovi il servizio di manutenzione permanente in loco, in caso di blocco dell’ascensore, si è dovuto ricorrere in più occasioni ai Vigili del Fuoco, con rischio di malori per le persone chiuse dentro. Segnalazioni sono giunte a questa O.S., circa la necessità di manutenzione straordinaria, che necessiterebbero le strutture in cui sono installati gli ascensori, per garantire la sicurezza degli stessi. Ed il Comune -prosegue- competente per la manutenzione, che fa, si chiede il Segretario Regionale dell’organizzazione sindacale Conf.s.a.l. Unsa, dott. Antonino Iannò? Dal 1° settembre, in base alla legge, la manutenzione degli Uffici Giudiziari sarà di competenza del Ministero della Giustizia. E se nelle more succede qualche incidente a causa della scarsissima manutenzione, di chi sarà la responsabilità? A ciò si aggiungono alcune infiltrazioni d’acqua e una delle aule bunker, è chiusa per inagibilità da diverso tempo. Qualche corridoio del Tribunale è pieno di fascicoli. E’ questo il modo in cui si devono trovare i luoghi in cui si gestisce la legalità? Speriamo che da queste note arrossisca qualcuno – conclude- ma sappiamo già che viviamo in un Paese, in cui uno dei primi sport è il rimpallo delle responsabilità”.