Reggio, a Palazzo San Giorgio in scena lo “show” di Falcomatà: il saluto del Sindaco prima del viaggio di nozze [VIDEO]

Reggio, a Palazzo San Giorgio l’ultima conferenza stampa di Falcomatà in partenza per il viaggio di nozze che lo porterà in USA e Polinesia

11390035_10207157753531246_1079872709380152464_nBatman e Robin, video della famosa scena degli schiaffi alla stazione tratto dal film “Amici miei”, citazioni in serie di: Napoleone, un Anonimo autore e del Presidente del Brasile… conferenza stampa o show di cabaret? Questo è quanto è successo questa mattina nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio dove il Sindaco Giuseppe Falcomatà aveva convocato alle ore 9:30 la stampa per “importanti comunicazioni in merito al Decreto Enti Locali ed alla riorganizzazione delle Società Pubbliche della nostra città“; una sala gremita anche dai numerosi lavoratori ex Multiservizi, accorsi per avere risposte sul loro futuro occupazionale alla luce anche del “Decreto Legge Enti Locali”, approvato dal Consiglio dei Ministri la scorsa settimana e che oggi- stando a quanto riferito dallo stesso Falcomatà - dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

10995577_10207157753731251_147164711222055646_nMa prima di procedere alla trattazione del principale punto all’ordine del giorno, ossia la riorganizzazione delle società pubbliche cittadine, oltre 15 minuti sono stati dedicati ad una rassegna “stampa” sui generis, con articoli di giornale su quella stessa stampa che in anteprima aveva pubblicato la bozza del decreto enti locali  in cui la nostra città “scompariva” e che Falcomatà bolla come “notizie false e tendenziose“. “Per fare giornalismo bisogna leggere le notizie oltrechè andare a cercarle e anche per fare politica bisogna sapere leggere” -ha dichiarato il Sindaco facendo prima riferimento ad “una certa stampa“, che svolge il proprio mestiere e sa leggere anche i libri di storia (ogni riferimento a persone o fatti è puramente casuale) e poi si scaglia contro il Senatore Antonio Caridi, reo di non riuscire a comprendere questo testo, ossia le “Misure per emergenza liquidità di enti locali impegnati in ripristino legalità“. E ha ringraziato, invece, quella “STAMPA” e quella “POLITICA” reggina, seria e attenta, che ha atteso con senso di responsabilità il testo definitivo, di cui però -nel momento in cui stiamo scrivendo questo “articolo”- ancora non v’è traccia.

Da questo “decreto enti locali” potrebbero arrivare 3 grandi conquiste per la città (ripetiamo che la stampa lavora per la città non per la gloria e l’onore del singolo) come 40 milioni di euro di liquidità, che potrebbero risolvere i problemi delle casse comunali dal momento che fino al 2019 il Comune di Reggio non sarebbe tenuto a restituirli; la possibilità di assumere altri 3 dirigenti, che andrebbero ad aggiungersi agli 8 già a disposizione e, infine, lo sblocco della costituzione di una società pubblica.

L’idea è quella di realizzare un “hub”, che eserciterà un controllo analogo sulle singole società di servizi e “riunirà il meglio delle capacità gestionali per interloquire con il Sindaco“. Falcomatà ha annunciato che già dopo il consiglio comunale del 29 (giugno o luglio visti gli impegni matrimoniali?) ci sarà la costituzione di questa nuova società dal Notaio, che avrà la veste societaria di “Srl” e non più di spa e sarà guidata da un amministratore unico, che sostituirà i costosi consigli di amministrazione. E ha anche dato delle precise scadenze per questa riorganizzazione aziendale: entro il 31 dicembre 2015 si dovrebbe avere la dimissione delle partecipazioni e la liquidazione della società, entro il 31 marzo 2016 il completamento dell’organizzazione dei servizi.

comune-reggio-calabria-palazzo-san-giorgioPurtroppo, però, ma forse per mancanza della stessa “stampa” di cui sopra, non è dato sapere concretamente quale sarà il futuro degli operai della Multiservizi o di quali effettive conquiste abbia Reggio Calabria ottenuto da Roma, ma gli ex lavoratori esultavano e hanno applaudito il Sindaco (e questo è l’importante)! Vuol dire che ci si sta muovendo per risolvere questa situazione, che ha lasciato senza lavoro oltre 250 famiglie.

Avremmo voluto chiedere tante cose al Sindaco, a margine della conferenza stampa: come mai non ha accettato l’invito di StrettoWeb al confronto pubblico sul bilancio del comune? Quali sono i provvedimenti concreti previsti per Reggio in questo Decreto Enti Locali che ancora non è stato pubblicato? Il Comune potrà finalmente abbassare le tasse che stanno opprimendo i cittadini da oltre due anni dopo gli interventi dei Commissari? Ma non c’è stato tempo perchè “come informato ieri, si trattava di una comunicazione del sindaco agli organi di stampa ed alla città. Ecco perchè, diversamente dal solito, non c’è stato spazio per le domande“-hanno dichiarato dal sempre cordiale ufficio stampa.

Ma sul finire il primo cittadino ha avuto comunque modo di esprimere la solidarietà al consigliere comunale Filippo Burrone, che sul proprio profilo facebook aveva scritto “viva le foibe e Tito, viva i gulag e Stalin, marò assassini” ed era stato duramente attaccato dalla Destra reggina. 

A prescindere dai giudizi sul merito delle parole di Burrone, è grave che un Sindaco esprima solidarietà per gli “attacchi subiti” nonostante le parole gravissime del suo consigliere comunale. Ricordiamo, infatti, che lo stesso Presidente della Repubblica Mattarella nel Giorno del Ricordo (10 Febbraio, per chi non lo sapesse) ha definito le foibe una “terribile pagina di storia”  del nostro Paese. Migliaia di italiani morti per la sola colpa di appartenere a questo Paese.

Altro che “stampa”, evidentemente certa “politica” farebbe bene a tornare (o cominciare) a studiare quantomeno la storia.